<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908</id><updated>2012-01-28T05:38:33.157-08:00</updated><title type='text'>PN Kayak</title><subtitle type='html'>Sito dedicato alla diffusione del kayak tradizionale, costruzione skin on frame, pagaie legno e carbonio, riparazioni kayak e derive in legno e in materiali compositi, corsi kayak da mare e scuola costruzione kayak
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email: pnkayak@libero.it</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>38</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-7746812753247453034</id><published>2012-01-27T10:03:00.001-08:00</published><updated>2012-01-27T10:17:34.160-08:00</updated><title type='text'>Gli ultimi Inuit- fonte Repubblica</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-J9vnV6LVzzY/TyLnJGEK7nI/AAAAAAAAAuQ/QlEhy09KLTI/s1600/6.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 396px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-J9vnV6LVzzY/TyLnJGEK7nI/AAAAAAAAAuQ/QlEhy09KLTI/s400/6.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702374221637414514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piccolo popolo del grande nord si sta estinguendo in un’epidemia di suicidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Taqissimat , nell’indistinguibile notte artica si è impiccato.&lt;br /&gt;Tre cacciatori di foche ,lo adagiano in una baracca ghiacciata ,tra altri giovani corpi ibernati che attendono il sole di giugno per essere sepolti.&lt;br /&gt;Il dieci per cento dei figli della Groenlandia varca oramai volontariamente la soglia del mare eterno prima dei diciotto anni.&lt;br /&gt;Ci sono fino a quindici suicidi di adolescenti ,ogni primavera, in villaggi di cento persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tragedia degli Inuit, per la prima volta ha conquistato i titoli dei giornali danesi ,la gente del sorriso,l’eschimese che non conosce guerra,violenza ,tristezza,ha scelto di sparire prima dell’ultimo scontro con la civiltà occidentale.&lt;br /&gt;I giovani si muovono come morti tra lattine di birra e bottiglie di vodka,ogni due settimane uomini e donne ritirano il sussidio danese e lo consumano per dimenticare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno brucia tutto in shampo e in tintura arancione per capelli,l’80 per cento si ubriacano ,iniziano a dieci anni insieme ai genitori.&lt;br /&gt;Avvelenati dall’alcool,a trent’ anni sono vecchi, smarriscono il sesto senso,che salva dalla banchisa,indifesi nella natura che li ha sempre protetti.&lt;br /&gt;I cacciatori sono stati soppiantati dai polli surgelati dello spaccio,Le loro mute di indomabili husky, intanto perdono la sensibilità che li riporta sulla via invisibile del villaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Li abbiamo narcotizzati e condannati ad una morte lenta,dice Otto Soerensen, per diciassette anni psicologo a Nuuk, ma loro preferiscono autodistruggersi.&lt;br /&gt;Poi sono arrivati gli ecologisti, Greenpeace eWwf : un nemico spietato: vietato cacciare foche,vietato cacciare orsi, vietato cacciare balene.&lt;br /&gt;  In Groenlandia nessuno , dice,ha mai sterminato i cuccioli di foca con mazze e picconi.Il peso dell’animale ,per noi è valore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui fiordi di Kalaallit Nunaat ,il 40 per cento degli abitanti è morto di fame.UN COLONIANISTA ECCIDIO COLPOSO,dettato da ignoranza e arroganza culturale.Uno scandalo dimenticato del nuovo secolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’artico un maschio che non caccia è inutile,perde la sua autorità sul clan ,la fiducia in se stesso,si vergogna, fino a quando sconfitto si allontana ,tra l’ilarità generale, per morire da solo..In due mesi centinaia di cacciatori Inuit si sono sparati.&lt;br /&gt;Un disoccupato riceve 300 euro dal governo di Copenhagen, mangia due volte alla settimana ,e vale meno dello sterco di bue muschiato.&lt;br /&gt;L’umanità vittoriosa ha stabilito che questa minoranza non conta nulla.non riesce a tutelarla ,non la capisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiacchiera sul clima,ignora la povertà che non fa notizia ,una perdita irreparabile e incalcolabile, gli anziani groenlandesi rinunciano a mettere il fucile nelle mani dei nipotini, gonfi di whisky e abbracciati nel chiarore elettrico dell’aurora boreale.Sono le tre di notte barcollano tra altri corpi rannicchiati al caldo dell’unico centro sociale,hanno venti anni,indossano levi’s e calzano All Star &lt;br /&gt;Non accettano più la polvere di neve spruzzata tra le fessure della truna , la solitudine ,la puzza di foca fritta.Ora sanno che c’è un altro mondo e un ‘altra vita,irraggiungibile,smaltiscono la bronza quotidiana tra una massa di compaesani alcolizzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aqqaluk Lynge dice: ci è stato vietato l’accesso ai basilari diritti umani, quelli che definiscono l’identità di un popolo come la cultura e la lingua , stiamo perdendo ogni diritto sulle nostre risorse naturali &lt;&lt; ci dicono:non uccidete gli animali&gt;&gt; perché pensano he siamo milioni e che potremmo distruggere L’ecosistema.E invece noi siamo 60 mila.Voi europei allevate animali per poi mangiarli.&lt;br /&gt;Noi viviamo con loro,li rispettiamo per poi fare la stessa cosa.&lt;br /&gt;Ma al Wwf o a Greenpeace piace descriverci come crudeli.Non esiste nessun motivo scientificoper chiederci di smettere di mangire le foche o usare la loro pelle .Se ne usiamo 100-200000all'anno su 4 milioni non facciamo alcun danno all'equilibrio ecologico. &lt;br /&gt;La storia si ripete il colonianismo americano con gli indiani quello russo con gli Aleutini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un servizio estrapolato sul giornale di Repubblica a cura di Giampaolo Visetti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-7746812753247453034?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/7746812753247453034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2012/01/il-piccolo-popolo-del-grande-nord-si.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/7746812753247453034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/7746812753247453034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2012/01/il-piccolo-popolo-del-grande-nord-si.html' title='Gli ultimi Inuit- fonte Repubblica'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-J9vnV6LVzzY/TyLnJGEK7nI/AAAAAAAAAuQ/QlEhy09KLTI/s72-c/6.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-123709671234081067</id><published>2012-01-12T11:21:00.001-08:00</published><updated>2012-01-12T11:24:08.247-08:00</updated><title type='text'>ARCTIC SEA KAYAK SYMPOSIUM</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-hEshuPWzY3s/Tw8zSeiwSKI/AAAAAAAAAt0/oRaCROKfWys/s1600/artic.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-hEshuPWzY3s/Tw8zSeiwSKI/AAAAAAAAAt0/oRaCROKfWys/s400/artic.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696828446176463010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come dice il buon Claudio:&lt;br /&gt;gli skins sono fantastici anche se vanno compresi .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 26 e 27 Maggio 2012 La Pn kayak e Dragolago&lt;br /&gt; organizzano :ARCTIC SEA KAYAK SYMPOSIUM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo evento nazionale  sulla storia ,la cultura del mondo artico.&lt;br /&gt;Due giorni , di incontri, prove tecniche, test in acqua, per scambiarsi esperienze e opinioni sulla costruzione la tecnica e la cultura del kayak tradizionale.&lt;br /&gt;La manifestazione si svolgerà presso il circolo Dragolago.&lt;br /&gt;Lago di Bracciano – Anguillara Sabazia ( Roma) località Vigna di Valle &lt;br /&gt;Lungolago delle Muse 11, all'interno del parco Regionale Bracciano – Martignano.&lt;br /&gt;Per informazioni:www.pnkayak.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-123709671234081067?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/123709671234081067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2012/01/arctic-sea-kayak-symposium_5502.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/123709671234081067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/123709671234081067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2012/01/arctic-sea-kayak-symposium_5502.html' title='ARCTIC SEA KAYAK SYMPOSIUM'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-hEshuPWzY3s/Tw8zSeiwSKI/AAAAAAAAAt0/oRaCROKfWys/s72-c/artic.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-9035342839284364404</id><published>2011-12-10T12:40:00.000-08:00</published><updated>2011-12-10T12:50:22.316-08:00</updated><title type='text'>East Greenland Kayak</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ibxrjDGEAJo/TuPEyj11ZnI/AAAAAAAAAtM/ot5lRrsUbIo/s1600/macmillan21%255B1%255D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 278px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ibxrjDGEAJo/TuPEyj11ZnI/AAAAAAAAAtM/ot5lRrsUbIo/s400/macmillan21%255B1%255D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684603527565239922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul libro di H.Golden sono stati censiti, nel distretto della Groenlandia oltre un’ ottantina di imbarcazioni,divisi per periodo storico che vanno dal 1600 al 2000.&lt;br /&gt;La costruzione del kayak per gli Inuit seguiva dei principi fondamentali.&lt;br /&gt;Il primo, sicuramente era il perfetto equilibrio che si creava tra il cacciatore e la sua barca,infatti nella mitologia il kayak era rappresentato,come l’estensione del corpo del cacciatore, ed era impensabile o sicuramente non una buona idea,usare un kayak di un’altra persona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo, non meno importante era la forma. &lt;br /&gt;Il kayak,variava di forma a secondo le  condizioni atmosferiche ,il vento e il tipo di caccia per cui veniva usato.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;        East Greenland Kayak.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ il kayak tipico della groenlandia orientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso dei secoli questa imbarcazione non ha subito una grande evoluzione,vuoi perché le condizioni del territorio erano prettamente specifiche,vuoi perché gli Inuit che presidiavano la costa orientale rimasero isolati per centinaia di anni,nei confronti delle popolazioni che abitavano le coste occidentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-K3Eh7gJXnWE/TuPEsqV-d8I/AAAAAAAAAtA/mnwkKrCNqMM/s1600/PICT1860.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-K3Eh7gJXnWE/TuPEsqV-d8I/AAAAAAAAAtA/mnwkKrCNqMM/s400/PICT1860.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684603426231449538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;            East Greenland Kayak di Ammassalik 1931&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Il vento polare Piteraq,che nel periodo estivo raggiunge forze di 240km/h, ha contribuito in maniera sostanziale alla linea di questo accattivante kayak marino.&lt;br /&gt;East greenland kayak chiamato anche di Ammassalik è sicuramente il kayak groenlandese più apprezzato se non il più bello, esteticamente si presenta con un ponte di coperta molto basso,non presenta ,come i kayak del versante occidentale slanci di prua e poppa, caratteristica peculiare è la velocità che riesce a mantenere sulle lunghe distante,vuoi per le sua lunghezza , vuoi per la chiglia poco svincolata .&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-e0l8R2ZZTiw/TuPEidS4UlI/AAAAAAAAAs0/Q7V2SusUHR0/s1600/IMG_0593.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-e0l8R2ZZTiw/TuPEidS4UlI/AAAAAAAAAs0/Q7V2SusUHR0/s400/IMG_0593.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684603250930111058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                     East Greenland Kayak di Ammassalik 1932-33. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il suo volume così ridotto, è un kayak poco adatto a lunghi trasferimenti.&lt;br /&gt;I kayak usati per le competizioni di eskimo,derivano sostanzialmente da questo kayak,con  angolazioni dei longheroni diverse, che possono arrivare fino 27gradi, e con volumi ancora più ridotti .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come costruttore di skin on frame,non potevo trascurare questi spendidi kayaks della costa orientale ,così come molti altri,ho realizzato due modelli di esemplari storici . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;East Greenland Kayak di Ammassalik 1932-33. &lt;br /&gt;lungh. m.5,88,   largh.49 cm . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;East Greenland Kayak di Ammassalik 1931&lt;br /&gt;lungh. m.5,92 ,  largh.51cm.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;:&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-9035342839284364404?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/9035342839284364404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/12/east-greenland-kayak.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/9035342839284364404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/9035342839284364404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/12/east-greenland-kayak.html' title='East Greenland Kayak'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ibxrjDGEAJo/TuPEyj11ZnI/AAAAAAAAAtM/ot5lRrsUbIo/s72-c/macmillan21%255B1%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-1560021182271550031</id><published>2011-12-01T10:39:00.000-08:00</published><updated>2011-12-01T11:24:48.611-08:00</updated><title type='text'>SKIN-ON-FRAME: solido, sicuro, performante!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-gmJ6HlZ8fzY/TtfNm1M7ofI/AAAAAAAAAso/2_3hqgvC5Zs/s1600/IMGP1110.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-gmJ6HlZ8fzY/TtfNm1M7ofI/AAAAAAAAAso/2_3hqgvC5Zs/s400/IMGP1110.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681235521951212018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Giorgio Perrotta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fine ottobre 2010. Espongo a Piero l’idea di fare un viaggio lungo, di più giorni, con uno dei suoi Skin-on-frame al posto del mio solito kayak in vetroresina. In compagnia o da solo, con l’unico vincolo di un ritmo elevato di navigazione. Dove? …da decidere. Piero, subito d’accordo, non aspettava altro per consacrare, una volta per tutte, questa tipologia di kayak, ancora vittima innocente, almeno in Italia, di un certo ingiustificato scetticismo. Decidiamo in linea di massima il periodo: maggio-giugno, giornate lunghe, non troppo caldo, luoghi ancora poco frequentati se non addirittura quasi deserti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-YDCzEtd4HG0/TtfNetqsFWI/AAAAAAAAAsc/ylfvbHTR0XY/s1600/IMG_1873.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-YDCzEtd4HG0/TtfNetqsFWI/AAAAAAAAAsc/ylfvbHTR0XY/s400/IMG_1873.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681235382489584994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Novembre 2010. Arbatax-Olbia. l’itinerario è deciso. Non troppo lungo, non troppo difficile … e soprattutto bello! In più facile da pianificare, partenza e arrivo Civitavecchia e traghetti a volontà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-QQBTv-7Np-s/TtfNWLIe7KI/AAAAAAAAAsQ/g4K5i9CKQIc/s1600/IMG_1889.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-QQBTv-7Np-s/TtfNWLIe7KI/AAAAAAAAAsQ/g4K5i9CKQIc/s400/IMG_1889.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681235235780357282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marzo 2011. Da qualche giorno  sto aiutando Piero nella realizzazione del “Baidarka doppio”. Di fronte all’imponenza della struttura nuda di di quest’imbarcazione di quasi 6,5 metri non si può non rimanere affascinati! Lo stesso Piero non nasconde l’emozione nel vedere la “creatura” mentre prende forma. Fino a quando un bel giorno non ha esclamato: …e se venissi anch’io col Baidarka? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Ohxp5WQNdHs/TtfNKBFmC-I/AAAAAAAAAsE/hWSU7MrqZIk/s1600/IMGP0917.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ohxp5WQNdHs/TtfNKBFmC-I/AAAAAAAAAsE/hWSU7MrqZIk/s400/IMGP0917.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681235026925456354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Da li a poco anche Alberto Ruggieri si è reso disponibile e io non nascondo di essere ben contento della sua autorevole presenza. All’occorrenza la sua indiscutibile preparazione potrà rivelarsi preziosa, garanzia della riuscita del viaggio in tutta sicurezza!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-WapcnLqveOU/TtfM4kHDnwI/AAAAAAAAAr4/JHw5pD3nCOc/s1600/IMGP0922.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-WapcnLqveOU/TtfM4kHDnwI/AAAAAAAAAr4/JHw5pD3nCOc/s400/IMGP0922.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681234727089184514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giugno 2011.  E’ il momento di partire, alla fine saremo solo io e Alberto, Piero a malincuore sarà costretto a rinunciare per impegni familiari. &lt;br /&gt;Partenza fissata per mercoledì 8 Giugno da Civitavecchia con arrivo ad Arbatax giovedì mattina alle 5,00; il ritorno aperto, ma non oltre il 17 Giugno, da Olbia o Golfo Aranci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KBuW00GiwHg/TtfMwjyaC_I/AAAAAAAAArs/36B3tUSFIfo/s1600/IMGP0923.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-KBuW00GiwHg/TtfMwjyaC_I/AAAAAAAAArs/36B3tUSFIfo/s400/IMGP0923.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681234589563620338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Originariamente con Piero, avevamo pensato di realizzare appositamente un kayak con alcuni adattamenti specifici ad un viaggio di più giorni, ma soprattutto, costruito sulle mie misure! Il tempo tiranno poi, ci costringerà ad utilizzarne uno dei suoi. La scelta è andata su “Gemma”, fra tutte le realizzazioni di Piero il più generoso di volume e il più tranquillo (buona stabilità primaria) e molto veloce, volendo fa oltre 10 km/h. Peso circa 20 kg. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-r5O5veHbNuc/TtfMnPrsvPI/AAAAAAAAArg/u_zfBNoPUnU/s1600/IMGP0926.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-r5O5veHbNuc/TtfMnPrsvPI/AAAAAAAAArg/u_zfBNoPUnU/s400/IMGP0926.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681234429547953394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gemma è un West-greenland costruito anche badando alla comodità del fruitore, con un discreto spazio nel pozzetto, ed un masik decentemente alto. E’ ben diverso da certe “realizzazioni” che ho visto recentemente, veramente poco fruibili, costruite inseguendo scuole di pensiero non curanti del fatto che gli “indoeuropei” morfologicamente sono diversi dagli eschimesi. Perdippiù sopravvalutando la nostra elasticità fisica, non considerando neppure che noi li utilizziamo ad una età spesso anche doppia della semplice aspettativa di vita degli eschimesi che a 15 anni erano già uomini! Un masik troppo aderente, non sopperisce a una nostra incompleta preparazione tecnica, non facilita quindi nessuna manovra, tantomeno l’eskimo, anzi  per qualcuno  può essere se non un ulteriore impaccio, sicuramente un potenziale pericolo!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-yw2g2VCiW8A/TtfMfmbhWiI/AAAAAAAAArU/qmf5bzZ7K30/s1600/IMGP0958.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-yw2g2VCiW8A/TtfMfmbhWiI/AAAAAAAAArU/qmf5bzZ7K30/s400/IMGP0958.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681234298215160354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;Il giorno prima di partire, sul prato del giardino di casa di Piero, mi metto al lavoro per fare i dovuti adattamenti e una prova di carico, ovviamente statica. Tutto l’occorrente è stivato in 7 sacche stagne di vario volume, una borsa da ponte che fungerà da day-hatch, il carrello, 5 bottiglie di acqua e pagaia di riserva. Sistemato il tutto dentro e sul kayak, provvedo all’ultimo adattamento… me! Dovrò spostare la seduta in avanti, visto che il masik è posizionato sulle misure di Piero più alto di me di alcuni centimetri. Poi, elimino lo schienalino che impedisce il carico a poppa, sostituendolo con il paddle-float gonfiabile che mi fornirà un appoggio lombare, rapidamente amovibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-etJVZwQky9E/TtfMV0cMYeI/AAAAAAAAArI/Ap8K1jcDPRg/s1600/IMGP0996.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-etJVZwQky9E/TtfMV0cMYeI/AAAAAAAAArI/Ap8K1jcDPRg/s400/IMGP0996.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681234130177384930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Non c’è tempo per una prova in mare così caricato; circa 35 kg di equipaggiamento. Dovrò fare affidamento sulla bontà del progetto (su cui non ho dubbi) e sul mio spirito di adattamento! &lt;br /&gt;Annotazione finale: al kit di riparazione aggiungo ago, filo, pezzi di tessuto e un po’ di vernice!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AgekOzxiftI/TtfMPA7DkJI/AAAAAAAAAq8/53WsOFWJ9Qo/s1600/IMGP1012.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-AgekOzxiftI/TtfMPA7DkJI/AAAAAAAAAq8/53WsOFWJ9Qo/s400/IMGP1012.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681234013268971666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Una vacanza in kayak da mare fuori dagli schemi…&lt;br /&gt;oppure no! … nel senso che gli Skin-on-frame sono i veri diretti discendenti delle imbarcazioni a cui si ispirano (a volte vagamente) gli attuali kayak da mare in composito e polietilene. Certamente dei veri strumenti atti ad affrontare mari a volte fra i più difficili di questo mondo, se ricostruiti con criterio filologico con quanto realizzavano e utilizzavano gli “esperti indiscussi”! &lt;br /&gt;Quindi, gli “skin”, rispettosi dei loro progetti e delle loro scelte in quanto a linee d’acqua, SONO il “kayak da mare”! Ecco allora, che da questi schemi forse non si sta poi così fuori, Anzi!&lt;br /&gt;Dopo avere avuto la fortuna, grazie a Piero, di provarne e utilizzarne diversi, anche in maniera intensiva, come in questo viaggio affrontato con la sua raccomandazione di strapazzare l’imbarcazione per farne emergere i limiti, per meglio definirli, mi sento di utilizzare questi termini: solido, sicuro e performante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-y2qr4HgJZkw/TtfMFOh-PnI/AAAAAAAAAqw/lc8Ffo5Rg_I/s1600/IMGP1065.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-y2qr4HgJZkw/TtfMFOh-PnI/AAAAAAAAAqw/lc8Ffo5Rg_I/s400/IMGP1065.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681233845123169906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solido: a dispetto della sua leggerezza non teme più degli altri kayak botte, colpi, sgraffi ecc. cosa di cui ancora oggi non mi faccio tanto capace… però è così! Le particolari attenzioni che all’inizio gli dedicavo in questo viaggio, giorno dopo giorno, sono venute meno e svaniti tutti gli ingiustificati timori, ho cominciato a trattarlo senza tanti riguardi … pure esagerando come faccio di solito col mio: trascinandolo, manovrando fra gli scogli con innumerevoli impatti, anche abbastanza violenti dovuti alla presenza numerosa in Sardegna di scogli a pelo d’acqua a volte invisibili controluce con mare increspato, il tutto a pieno carico. Finendo addirittura il viaggio con in groppa il Viking stracarico di Alberto a cui aveva ceduto il carrello! Se l’è trascinato per 2 km!!  &lt;br /&gt;Sicuro: sono kayak da mare di razza, il mare lo tengono davvero, infondono una grande sicurezza attiva e a volte ci vengono in soccorso, minimizzando i nostri limiti tecnici. L’utilizzo di accessori dedicati come il “sea-sock”, poi, ne rendono l’utilizzo fuori dal pozzetto o nelle uscite bagnate del tutto simile ai kayak con i più moderni standard di sicurezza. In questo caso l’ho dotato di una particolare legatura con funzione di cime perimetrali a cui ho fissato gli elastici per assicurare il carico sul ponte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7oBXL037trI/TtfL5GzY-6I/AAAAAAAAAqk/GHs3JZi2H_0/s1600/IMGP1171.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-7oBXL037trI/TtfL5GzY-6I/AAAAAAAAAqk/GHs3JZi2H_0/s400/IMGP1171.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681233636890311586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Questa legatura si è rivelata fondamentale anche per il trasporto a mano, in più provoca, alla struttura elastica dello skin, un aumento dell’insellamento della chiglia, migliorandone la manovrabilità compromessa dal carico aggiuntivo. Consiglio questo tipo di legatura anche per il traino (visto che in passato mi è capitato), altrimenti impossibile, di kayak senza cime e maniglie …ancora ne esistono!!! &lt;br /&gt;Performante: gli Skin sono kayak leggeri come quelli in costoso carbonio, sono veloci, agili e manovrieri. Provate a virare con l’inclinazione dello scafo: non hanno eguali. Nel surf poi sono divertenti e facilmente controllabili, rispondendo con efficacia allo spostamento del peso del corpo si sente meno la necessità di appendici come il timone o lo skeg. La particolare struttura tende ad ammortizzare le sollecitazioni sull’onda con impatti più morbidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kBH9NBezo7M/TtfLo_7loxI/AAAAAAAAAqY/sA7BQmepfa0/s1600/IMGP1193.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-kBH9NBezo7M/TtfLo_7loxI/AAAAAAAAAqY/sA7BQmepfa0/s400/IMGP1193.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681233360167740178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo caso il kayak, nonostante il carico, manteneva sempre un’ottima velocità di punta e di crociera, era estremamente stabile di rotta perdendo parte della capacità di virata con l’inclinazione dello scafo. Per via della posizione avanzata a cui ero costretto, e del sovrappeso del carico, il kayak perdeva un po’ d’agilità e diventava orziero in presenza di vento sostenuto, caratteristica che con vento ed onda significativa, curiosamente quasi svaniva. La manovra a cui il kayak era più sensibile, e che alla fine utilizzavo con più frequenza diventando quasi istintiva, sia per correggere la rotta che per minimizzare l’orza, era lo spostamento del peso del corpo verso poppa, piuttosto che ricorrere all’inclinazione del kayak e all’allargamento della pagaiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0_2oG6DhmVY/TtfLdmWOg5I/AAAAAAAAAqM/SLKlcY8M3aE/s1600/IMGP1208.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-0_2oG6DhmVY/TtfLdmWOg5I/AAAAAAAAAqM/SLKlcY8M3aE/s400/IMGP1208.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681233164321588114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Senza voler raccontare il viaggio nei particolari, tanto non riuscirei a trasmettere nulla di più di quanto con eloquenza le foto dicono, vorrei sinteticamente dare alcune informazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo navigato per 6 giorni (degli 8 che ci eravamo posti come limite) pagaiando senza troppa fretta ma non lentamente, fermandoci però spesso e volentieri, percorrendo uno dei tratti di costa forse fra i più belli del …mondo …mediterraneo, fate voi, per un totale di 102 miglia alias 189 km. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Q_7dWH9vDlY/TtfLVuiCgRI/AAAAAAAAAqA/x4JXZ4O-woI/s1600/IMGP1289.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Q_7dWH9vDlY/TtfLVuiCgRI/AAAAAAAAAqA/x4JXZ4O-woI/s400/IMGP1289.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681233029079662866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tranne una notte in campeggio (in questa parte di Sardegna non ce ne sono tantissimi), abbiamo sempre piantato le tende in spiagge bellissime e deserte. Il tempo ed il mare sono stati variabili ma per lo più clementi, da tenere presente solo il maestrale, che è il vento dominante e quando soffia, li si dispone da nord, quindi contrario. Il nostro carico prevedeva i 2 kayak completamente autonomi, quindi ognuno aveva la sua tenda, il kit cucina, il kit riparazione, il pronto soccorso ecc. Siamo partiti con tutti i viveri necessari per 8 giorni (c’e avanzato cibo!), compravamo solo acqua e pane! Dormendo e sostando per mangiare in posti isolati; l’unica vera necessità che ha sensibilmente ma positivamente influenzato la dinamica e la tempistica delle nostre soste è stato il “caffè”! La ricerca dal mare, di bar, chioschi, centri abitati ecc. in grado di farci un caffè sono stati un rito a cui non ci siamo mai sottratti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-dMOrmZ5C9sc/TtfLIAR5CtI/AAAAAAAAAp0/_XSuRGjEOF8/s1600/IMGP1356.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-dMOrmZ5C9sc/TtfLIAR5CtI/AAAAAAAAAp0/_XSuRGjEOF8/s400/IMGP1356.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681232793325603538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio compagno di viaggio, Alberto Ruggieri o “Albertino”, pagaiatore infaticabile, sempre allenato, fra i più preparati che io conosca. La sua presenza in acqua è stata una reale sicurezza aggiunta, il suo lavoro prima della partenza, la sua pianificazione del viaggio con tutte le possibili variabili è stato fondamentale, una sorta di tom-tom umano, determinante per la riuscita di questo viaggio. Suo è stato inoltre il lavoro di reportage, con più di 800 scatti! Stoicamente si è fatto tutto il viaggio con un infortunio al tendine del dito medio della mano sinistra occorsogli durante la preparazione del kayak prima dell’imbarco ad Arbatax. Grazie Albertino!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_KjFzy9vHE8/TtfK2lclmBI/AAAAAAAAApo/ijF0HvsLnaI/s1600/IMGP1525.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-_KjFzy9vHE8/TtfK2lclmBI/AAAAAAAAApo/ijF0HvsLnaI/s400/IMGP1525.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681232494064932882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note: -veramente utile in questo viaggio è stato il rullo d’alaggio, originariamente pensato per il bajdarka doppio e all’ultimo momento aggiunto alla nostra dotazione, un’autorealizzazione che tenevo sul ponte anteriore, fissato con 2 elastici e 2 ganci. Il suo uso ha facilitato gli sbarchi/imbarchi dei nostri kayak stracarichi, e si è rivelato quasi indispensabile sugli scivoli d’alaggio sempre infidi per le alghe. Tramite TIBURON-OSTIA il negozio di Andrea Scillato abbiamo intenzione di realizzarne un quantitativo da commercializzare, modificandolo con la possibilità di essere utilizzato anche come paddle-float.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-F0v_mX8Rbrw/TtfKm5cLQNI/AAAAAAAAApc/AV62Q9JHQ7M/s1600/IMGP1610.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-F0v_mX8Rbrw/TtfKm5cLQNI/AAAAAAAAApc/AV62Q9JHQ7M/s400/IMGP1610.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681232224554008786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;        - A parte l’infortunio al tendine di Alberto, a cui auguro un rapido recupero, fra i pochi problemi sorti nel viaggio segnalo il cedimento per anzianità del tappo del gavone anteriore del Viking e il “crollo” del carrello di Alberto. Poi considero fra gli inconvenienti di percorso, per averlo sottovalutato, la difficoltà di sbarco ad Olbia con kayak molto pesanti: il primo scivolo utile è molto lontano dall’imbarco dei traghetti, da tenere presente se non si vuole perdere la nave! Voglio anche far notare che “Gemma”, lo skin che ho usato, non ha avuto NESSUN inconveniente!&lt;br /&gt;        - Consigli utili: La tenda deve essere ben picchettabile perché la notte tira quasi sempre vento. &lt;br /&gt;Le traverse della struttura dello skin devono essere ben smussate per facilitare lo scorrimento delle sacche stagne che altrimenti tendono ad impuntarsi … ma questo vale solo per i costruttori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-aLqITCR4TMk/TtfKVZdsjxI/AAAAAAAAApQ/hKe4WTz6uiE/s1600/IMGP1678.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-aLqITCR4TMk/TtfKVZdsjxI/AAAAAAAAApQ/hKe4WTz6uiE/s400/IMGP1678.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681231923912675090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringraziamenti:&lt;br /&gt; A Piero Nichilo, Costruttore dello skin Gemma, moralmente partecipe al viaggio. tutte le sere chiamava condividendo le nostre stesse emozioni, anche quando l’ho chiamato io per dirgli, per  scherzo, che s’era “scucito” il kayak!! &lt;br /&gt; A Federico Fiorini che ogni sera puntualmente ci forniva il bollettino meteo.&lt;br /&gt; A Patrizia Novella che su internet ci scovava i possibili campeggi prenotando infine la nave per il ritorno da Olbia.&lt;br /&gt; Alla mia compagna Stella Russo che oltre ad averci accompagnato in macchina alla partenza è tornata a recuperarci a Civitavecchia! …riconoscendoci!! &lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;Giorgio Perrotta&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-1560021182271550031?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/1560021182271550031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/12/skin-on-frame-solido-sicuro-performante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/1560021182271550031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/1560021182271550031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/12/skin-on-frame-solido-sicuro-performante.html' title='SKIN-ON-FRAME: solido, sicuro, performante!'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-gmJ6HlZ8fzY/TtfNm1M7ofI/AAAAAAAAAso/2_3hqgvC5Zs/s72-c/IMGP1110.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-1816753562260149468</id><published>2011-11-29T14:20:00.000-08:00</published><updated>2011-11-29T14:36:17.756-08:00</updated><title type='text'>Le donne del Sof in Italia</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5caNALOYasA/TtVcr6rdNfI/AAAAAAAAAo4/BFj0rPCXV_A/s1600/261528_2119678398716_1448469697_32484572_3311688_n%255B1%255D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-5caNALOYasA/TtVcr6rdNfI/AAAAAAAAAo4/BFj0rPCXV_A/s400/261528_2119678398716_1448469697_32484572_3311688_n%255B1%255D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680548414553404914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Luisella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo i maschietti kayakers iniziano ad apprezzare , richiedere, costruire un kayak tradizionale,ma ora hanno iniziato anche le femminucce .&lt;br /&gt;Questo modo così antico di andare via mare con una vera replica del passato,costruito con le metodiche dei popoli artici,emoziona chiunque senza distinzione di sesso.&lt;br /&gt;Luisella Valeri,che molti di noi conosciamo è stata la prima donna kayaker  in Italia, ad essersi cimentata nella costruzione di un kayak tradizionale,frequentando un corso di workshop (che posso garantire, sufficientemente faticoso per un uomo).&lt;br /&gt;Questo dimostra che passione e interesse non ha sesso e che baipassa la mancanza di conoscenza  sulla manualità dell’uso di strumenti prettamente specifici .&lt;br /&gt;Poi c’è Giuliana, che lo skin on frame se l’ho è fatto costruire dal suo compagno Leonardo,uno dei punti di riferimento come costruttore di kayak a tutto tondo in Italia ,insomma un grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-fSyfTpBC3sU/TtVb_4rnTcI/AAAAAAAAAog/-5T7iuFkWhA/s1600/100-0041.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-fSyfTpBC3sU/TtVb_4rnTcI/AAAAAAAAAog/-5T7iuFkWhA/s400/100-0041.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680547658102951362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Giuliana&lt;br /&gt;Poi c’è Maria ,dove Tore, ,gli ha costruito uno splendido kayak tradizionale .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ihqhSYUHaeI/TtVbeBxZ5NI/AAAAAAAAAoI/pYq2GFRx214/s1600/Sof%2BMaria.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ihqhSYUHaeI/TtVbeBxZ5NI/AAAAAAAAAoI/pYq2GFRx214/s400/Sof%2BMaria.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680547076427605202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Maria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine Manuela che ha voluto andare oltre, chiedendomi di costruirle un baibarka, che ha voluto testare venerdì scorso al lago Di Bracciano.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HMs0zj9zPGE/TtVcQVR-fwI/AAAAAAAAAos/oBpc0nnw-wo/s1600/41.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 162px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-HMs0zj9zPGE/TtVcQVR-fwI/AAAAAAAAAos/oBpc0nnw-wo/s400/41.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680547940657954562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Manuela&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-1816753562260149468?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/1816753562260149468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/11/le-donne-del-sof-in-italia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/1816753562260149468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/1816753562260149468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/11/le-donne-del-sof-in-italia.html' title='Le donne del Sof in Italia'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-5caNALOYasA/TtVcr6rdNfI/AAAAAAAAAo4/BFj0rPCXV_A/s72-c/261528_2119678398716_1448469697_32484572_3311688_n%255B1%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-1837678239683234394</id><published>2011-11-26T06:48:00.000-08:00</published><updated>2011-11-26T07:09:15.080-08:00</updated><title type='text'>Relazione sull'efficienza e il rendimento sulla pagaia groenlandese</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1lRD-jcBwHw/TtEAPvHfAoI/AAAAAAAAAkM/QC6VCuuw4T4/s1600/IMG_0544.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-1lRD-jcBwHw/TtEAPvHfAoI/AAAAAAAAAkM/QC6VCuuw4T4/s400/IMG_0544.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679320875436802690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel post precedente Giorgio ha spiegato l’effetto che produce la cavitazione nella pagaia groenlandese.&lt;br /&gt;Più aumenta la velocità di battuta,più aumenta la quantità di aria che viene risucchiata giù lungo la lama,creando due pressioni di flusso alternato dietro la le pale della pagaia,che si manifestano in uno sventolio di bolle d’aria detto anche vortice di Karman il quale porta allo stallo della pagaia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La similitudine la si  può fare con un motore endotermico  quando va in fuori giri o  dalla relazione che c’è fra la lunghezza di una scafo e la sua velocità massima .&lt;br /&gt;La cavitazione per una pagaia tradizionale,rappresenta uno dei maggiori punti a sfavore rispetto ad una pagaia moderna , a maggior ragione se viene usata in maniera prestazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei forum ,nei blog ai raduni si assiste spesso ,a prese di posizioni, sul vantaggio della pagaia a cucchiaio rispetto alla tradizionale e viceversa, alcune volte fino ad arrivare a dei scontri verbali veri e propri, dettati molto spesso dal fanatismo di posizione, il più delle volte arricchito molto dall’arroganza più che dalla conoscenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sulla pagaia tradizionale molto è stato detto,i puristi della tecnica groenlandese, ne declamano ,come fosse una poesia gli innumerevoli vantaggi, che chiaramente  non ripeterò per non essere ripetitivo .&lt;br /&gt;La cosa  che a me interessa è  sapere, quali sono i reali vantaggi di una pagaia groenlandese, gli ulteriori miglioramenti fattibili per aumentarne il rendimento, visto che oltre essere un fruitore , ne sono anche costruttore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Innanzitutto diciamo che il RENDIMENTO è il rapporto tra un lavoro svolto e l’energia totale spesa per compierlo.&lt;br /&gt;Ciò non può mai assumere un valore superiore a uno, che rappresenta il rendimento ideale ( ovvero tutta l'energia sviluppata viene trasferita completamente senza perdite) questo perché purtroppo bisogna tener conto delle resistenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le resistenze, , sono delle forze che si oppongono al movimento di un corpo,nel nostro caso parleremo di resistenza fluidodinamica o idrodinamica in riferimento al moto nei liquidi .&lt;br /&gt;Una maggior resistenza porterà a un decadimento prestazionale come una minore la migliorerà.&lt;br /&gt;Le resistenze che diminuiscono il rendimento di una pagaia, di un remo ecc. sono;&lt;br /&gt;La superficie che la pagaia espone al moto con cui essa si sposta nell’acqua.&lt;br /&gt;La viscosità del liquido.&lt;br /&gt;IL coefficiente di penetrazione della pala determinata dalla sua forma.&lt;br /&gt;Le resistenze indotte e le passive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste considerazioni, sicuramente noiose per molti,spero interessanti per pochi, nascono dall’idea di poter intervenire dove ciò è possibile.&lt;br /&gt;Un parametro da tenere in considerazione è la tecnica della pagaiata,o ancor meglio la possibilità di sfruttare al meglio la pagaia nella condizione del momento, d’altronde le dinamiche del gesto atletico, sono correlate da una serie di variabili ,che un buon pagaiatore dovrebbe saper leggere o interpretare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se una pagaia ha un comportamento eccessivo a cavitare(formazione di cavità riempite con un gas in mezzo a un liquido in movimento) per difetto di forma,la cosa migliore sarebbe quella di modificare l’angolo di attacco in corsa aumentando la negatività della pala, diminuendo la velocità di passata,o aumentando la profondità della stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io penso che ognuno di noi dovrebbe e potrebbe testare la bontà della propria pagaia ,senza limitarsi all’effetto estetico degli abbinamenti del  legno, tantomeno al kayaker di grido  a quello super esperto, che invece di suggerire sentenzia giudizi , opinioni e consigli a volte errati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa prova la si può fare , magari un giorno che non avete questa grande voglia di uscire in kayak per fare chilometri.&lt;br /&gt;Comunque, pagaiando in  acqua calma con un po’ di attenzione noterete che nella superficie davanti alla pala della pagaia si crea come un piccolo cuscino d’aria,mentre dietro una cavità con una scia piena di bolle d’aria,la quale determina la turbolenza che crea una diminuzione di resistenza che si oppone allo spostamento della pagaia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora oggi, (probabilmente perché non c’è una risposta significativa di mercato sulla pagaia tradizionale) ,alcune cose sono ancora incomprese  sulla meccanica dei fluidi che influenzano il  comportamento di una pagaia groenlandese .&lt;br /&gt;Nel passato invece consultando il libro di Golden ; abbiamo la consapevolezza che gli eskimesi hanno studiato il comportamento delle proprie pagaie per millenni, gli innumerevoli modelli ,   censiti sul testo in periodi storici  diversi ,ne testimoniano la loro grande ricerca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-1837678239683234394?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/1837678239683234394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/11/relazione-sullefficienza-e-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/1837678239683234394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/1837678239683234394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/11/relazione-sullefficienza-e-il.html' title='Relazione sull&apos;efficienza e il rendimento sulla pagaia groenlandese'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-1lRD-jcBwHw/TtEAPvHfAoI/AAAAAAAAAkM/QC6VCuuw4T4/s72-c/IMG_0544.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-7283731565480076684</id><published>2011-11-16T10:05:00.000-08:00</published><updated>2011-11-16T10:09:02.413-08:00</updated><title type='text'>Come controllare il fenomeno della cavitazione nella pagaia groenlandese</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4SHUC3K1mI0/TsP8GSbEKaI/AAAAAAAAAjg/Nd4AkjXst_4/s1600/lallo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 281px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-4SHUC3K1mI0/TsP8GSbEKaI/AAAAAAAAAjg/Nd4AkjXst_4/s400/lallo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675657140371728802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I motivi per cui la pagaia groenlandese cavita sono essenzialmente due: Il primo è legato alla sua fisicità, alla sua lunghezza e in misura minore alla sua forma e la seconda, “come” viene utilizzata.&lt;br /&gt; Possiamo poi aggiungere che le due cause riescono ad avere un’influenza reciproca, ciò vuol dire che un certo tipo di pagaia entra più facilmente in cavitazione con un certo stile di utilizzo e viceversa.&lt;br /&gt;Una premessa, per cavitazione si intende quel fenomeno per cui dell’aria viene risucchiata  in maniera turbolenta da un corpo che si muove con relativa velocità immerso in un liquido, il fenomeno diminuisce aumentando la profondità dell’azione, fino all’annullamento. Quindi per fare un esempio un’elica può cavitare  vicino alla superficie dell’acqua dove riesce a risucchiare aria, non cavita in profondità.&lt;br /&gt; Il fenomeno aumenta con l’aumentare della velocità relativa del corpo immerso rispetto al liquido.&lt;br /&gt; Quindi facendo il solito esempio un elica che gira lentamente non ce la farà a trascinare dell’aria sotto l’acqua, diversamente dalla stessa che gira velocemente. Idem con la pagaia che utilizzata lentamente non cavità, diversamente da quando  viene utilizzata con forza e quindi con velocità relativa della stessa rispetto all’acqua.  &lt;br /&gt;Veniamo alla nostra pagaia che cavita  parlando dei primi motivi per cui questo fenomeno si presenta, quindi delle sue caratteristiche di forma.&lt;br /&gt; In primo luogo la sua lunghezza, la pagaia groenlandese è molto lunga, ciò provoca una velocità periferica proporzionalmente elevata, ovviamente in particolar modo alla sua estremità.&lt;br /&gt; Fenomeno evidente quando iniziamo a pagaiare  da fermi, magari con forza (succede ugualmente anche con la pagaia moderna).&lt;br /&gt; Con l’aumentare della velocità del kayak e il diminuire della velocità relativa della pala immersa rispetto all’acqua che consideriamo ferma, il fenomeno della cavitazione diminuisce, (più rapidamente con la più corta pagaia moderna)  fino a sparire del tutto o quasi.&lt;br /&gt; Quasi, perché di solito alla sua estremità rimarrà quella trecciolina filiforme di bollicine come residuo della cavitazione. &lt;br /&gt;Tutti noi che utilizziamo la groenlandese poi abbiamo notato che a parità di lunghezza comunque alcune pagaie risultano più soggette al fenomeno della cavitazione, quindi la sua forma, i suoi volumi ma soprattutto il grado di rotondità dei suoi bordi influenzano l’insorgere del fenomeno.&lt;br /&gt; Qui entriamo in pieno nelle capacità, nell’esperienza e conoscenza  dell’artigiano che le costruisce, di pagaie groenlandesi ce ne sono di scarse e di ottime, quindi che cavitano particolarmente o no.&lt;br /&gt; Anche se apparentemente  simili, il loro comportamento  varia di molto e chi è bravo a farle fa la differenza!&lt;br /&gt;La seconda motivazione del fenomeno della cavitazione della pagaia, è legato allo stile di pagaiata e all’esperienza di chi la utilizza.&lt;br /&gt; Questo tipo di pagaia per il fatto che è lunga va utilizzata il più orizzontalmente possibile, quindi il più vicino possibile alla superficie dell’acqua, direi relativamente lontano dallo scafo.&lt;br /&gt; In questo modo chi la conosce ne apprezza le sue intrinseche qualità, che non sto qui ad elencare, ma allo stesso tempo, tenerla così vicino alla superficie dell’acqua la rende soggetta al fenomeno della cavitazione.&lt;br /&gt; A questo punto entra in gioco il corretto utilizzo della stessa e l’esperienza, chi la utilizza correttamente sa  che la passata in acqua dovrà essere con l’inclinazione della pala negativa.&lt;br /&gt; L’inclinazione negativa della pala, oltre a migliorare  l’ingresso e l’estrazione,  provoca un importante effetto di “deportanza”, quindi un aumento di pressione sopra la pala immersa, subendo una forza che cercherà di spingerla verso il fondo. Contrastando l’affondamento della stessa e allo stesso tempo regolando l’incidenza negativa, la pala lavorerà sotto uno strato di acqua con un’aumentata pressione, proprio questo, oltre a migliorare sensibilmente la spinta che consente di minimizzare il fenomeno della cavitazione.&lt;br /&gt;                                                                                      Giorgio Perrotta&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-7283731565480076684?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/7283731565480076684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/11/come-controllare-il-fenomeno-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/7283731565480076684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/7283731565480076684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/11/come-controllare-il-fenomeno-della.html' title='Come controllare il fenomeno della cavitazione nella pagaia groenlandese'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-4SHUC3K1mI0/TsP8GSbEKaI/AAAAAAAAAjg/Nd4AkjXst_4/s72-c/lallo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-5742790406450221803</id><published>2011-11-01T10:02:00.000-07:00</published><updated>2011-11-01T10:04:20.892-07:00</updated><title type='text'>Riflessioni sul Kayak tradizionale</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7r6zCmKLSk4/TrAmZwxQ2bI/AAAAAAAAAjU/skceA9vQAX4/s1600/-005.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-7r6zCmKLSk4/TrAmZwxQ2bI/AAAAAAAAAjU/skceA9vQAX4/s400/-005.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670074154889566642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando sei anni fa ho deciso di costruire il mio primo kayak tradizionale non &lt;br /&gt;avrei mai potuto immaginare ,che nel futuro ci sarebbe stato un interesse così &lt;br /&gt;profondo,verso questo tipo di costruzione.&lt;br /&gt;Dopo aver costruito scafi, in legno, in composito ecc. la scelta del kayak &lt;br /&gt;tradizionale è stata consequenziale, perché tutti i kayak marini odierni &lt;br /&gt;risalgono a questo antico progetto , ma soprattutto perché volevo misurarmi con &lt;br /&gt;le capacità di questo popolo, di cui poche cose sapevo, che sfruttando solo &lt;br /&gt;esperienze empiriche, con mezzi e materiali tirati fuori da un ambiente arido, &lt;br /&gt;privo di ricchezze naturali, con un clima rigido, siano riusciti a concepire, &lt;br /&gt;ed ha realizzare nel corso dei millenni delle imbarcazioni che sono arrivate &lt;br /&gt;alla perfezione assoluta, delle vere opere d’arte.&lt;br /&gt;Realizzare un’imbarcazione tradizionale,costituita da quattro pezzi di legno &lt;br /&gt;e rivestita con un telo di cotone, con i mezzi e  le possibilità che offre il &lt;br /&gt;nostro mondo occidentale, è stato un grosso stimolo a questo progetto,che mi ha &lt;br /&gt;portato comunque a fare un percorso molto più complesso di quello che m’&lt;br /&gt;aspettavo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stato qualche cosa in più di una semplice conoscenza tecnica e di &lt;br /&gt;costruzione, in realtà l’aspetto antropologico è la cosa che più mi ha &lt;br /&gt;coinvolto, e grazie ad autori come: Birket-Smith, F.De Laguna, R.Lamblin, &lt;br /&gt;Zimmerly ho avuto la possibilità di conoscere un popolo, dotato di una &lt;br /&gt;formidabile abilità artigianale, ed un mondo dove “la terra, l’uomo, e il mare, &lt;br /&gt;sono intimamente legati”,e dove il kayak ha rappresentato una delle risposte &lt;br /&gt;più concrete,non solo come simbolo della loro cultura,ma un mezzo dalle &lt;br /&gt;caratteristiche marine estremamente sofisticate tali da da mettere in crisi &lt;br /&gt;anche le civiltà tecnologicamente più avanzate del tempo.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Per millenni quest’imbarcazione sono state costruite con regole orali e non &lt;br /&gt;con dei piani costruttivi, dove le dimensioni del kayak, , venivano &lt;br /&gt;determinate, facendo riferimento, alle dimensioni del cacciatore, insomma il &lt;br /&gt;kayak era un adattamento totale alla morfologia del suo fruitore, ed era unico &lt;br /&gt;proprio perché la sua forma partiva dal corpo dello stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contatto con quest’universo cosi particolare, diverso dal nostro, crea &lt;br /&gt;qualche cosa di magico,che parte dalla ricerca storica che s’instaura in tutte &lt;br /&gt;le fasi costruttive del kayak, con un effetto contagioso.&lt;br /&gt;Innanzitutto, perché ci costringe, in qualche maniera a lasciare, il mondo &lt;br /&gt;moderno, altamente tecnologico e profondamente consumistico, dove tutto scorre &lt;br /&gt;ad una velocità frenetica, per entrare in quello arcaico degli Inuit, dove &lt;br /&gt;regna l’essenza spirituale con le sue leggi d’osservazione, contemplazione e &lt;br /&gt;pazienza, dove si richiede un’ affinità spartana, in quanto il kayak &lt;br /&gt;tradizionale è un mezzo di navigazione privo di comodità e spoglio dei vari &lt;br /&gt;accessori, tanto amati da noi occidentali, ma anche un mezzo utilizzato per &lt;br /&gt;secoli da popoli e culture del passato, utilizzato certamente non per scopi &lt;br /&gt;ludici.&lt;br /&gt;Se la tecnica costruttiva utilizzata è perfettamente filologica con quella &lt;br /&gt;storica, antica, tradizionale si crea un rapporto speciale con il suo kayaker,&lt;br /&gt;grazie alla sua unicità, perché sarà costruito come un pezzo unico, per ed &lt;br /&gt;intorno al nostro corpo ed ogni esemplare, non sarà mai uguale, perché non &lt;br /&gt;uscirà da nessuno stampo, cantiere o negozio, ma sarà il puro risultato, lo &lt;br /&gt;specchio di quello che abbiamo saputo interpretare, trasmettere o realizzare.&lt;br /&gt;Un rapporto speciale perché ci porta, ad immergersi nel silenzio totale, a tu &lt;br /&gt;per tu con la nostra barca da realizzare, tra mille incognite, entrando in &lt;br /&gt;simbiosi con lo stesso spirito ancestrale degli Inuit,basato sulla &lt;br /&gt;contemplazione ed osservazione.&lt;br /&gt;Un rapporto speciale, in qualche maniera poetica anche per tipo di materiale &lt;br /&gt;che usiamo; respirare l’odore del legno, toccare la fibra densa del cotone &lt;br /&gt;organico, sentire il suono degli strumenti di lavoro, respirare il profumo dell’&lt;br /&gt;olio di lino, sono sensazioni,manualità , emozioni che non riusciamo più ad &lt;br /&gt;apprezzare, ma che comunque ci riportano al nostro passato di vita vissuta, &lt;br /&gt;specialmente per le persone non più giovanissime come nel mio caso.&lt;br /&gt;Un rapporto speciale, perché non termina con la fine della costruzione, ma &lt;br /&gt;continuerà a rivivere ad ogni contatto, ad ogni uscita nel mare,come nel lago, &lt;br /&gt;in quanto sarà sempre l’incontro con il nostro oggetto ,quello che abbiamo &lt;br /&gt;visto crescere e prendere forma sotto le nostre mani ,fino a diventare un &lt;br /&gt;legame,quasi intimo in quanto non esistono i segreti nella sua struttura di cui &lt;br /&gt;conosciamo bene ogni piccolo  segreto..&lt;br /&gt;Chi si è avventurato,nella conoscenza o nella costruzione di un kayak &lt;br /&gt;tradizionale,capirà bene ciò che ho cercato di esprimere.&lt;br /&gt;Il kayak per un Inuit,era un mezzo usato essenzialmente  per la caccia veniva &lt;br /&gt;costruito su specifiche dettate dal territorio marino e dal tipo di preda per &lt;br /&gt;cui veniva utilizzato,per noi sarà un mezzo ludico, potremmo scegliere, quello &lt;br /&gt;a basso volume,se vogliamo esibire le nostre capacità di appoggi ,eskimo o &lt;br /&gt;recuperi,quello con più volume, se decidiamo di fare navigazione,ad ognuno il &lt;br /&gt;proprio kayak,senza pretendere,di raggiungere la capacità di stare nel kayak &lt;br /&gt;come un Inuit,o Aleutino  .&lt;br /&gt;Non dobbiamo dimenticare che un eschimese è nato cresciuto e vissuto in totale &lt;br /&gt;simbiosi con la sua imbarcazione.&lt;br /&gt;Tant’è vero che “ un kayak non è altro che il prolungamento del proprio corpo”&lt;br /&gt;questo secondo la cultura Inuit,ciò rende perfettamente l’idea di ciò che &lt;br /&gt;presenta un kayak per un eschimese.&lt;br /&gt;Quello che non potrà mai diventare per noi,quindi affidiamoci al buon senso,&lt;br /&gt;nella scelta del nostro kayak,e nell’uso che vorremmo fare, senza cadere,nelle &lt;br /&gt;emulazione o nei fanatismi,questo per godere al meglio il nostro giocattolo.  &lt;br /&gt;                        Piero Nichilo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-5742790406450221803?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/5742790406450221803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/11/riflessioni-sul-kayak-tradizionale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/5742790406450221803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/5742790406450221803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/11/riflessioni-sul-kayak-tradizionale.html' title='Riflessioni sul Kayak tradizionale'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-7r6zCmKLSk4/TrAmZwxQ2bI/AAAAAAAAAjU/skceA9vQAX4/s72-c/-005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-2267682517635791803</id><published>2011-10-03T14:37:00.000-07:00</published><updated>2011-10-03T14:42:44.095-07:00</updated><title type='text'>In Italia nessuno ne' ha parlato</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-S4RHmbXf2lo/ToorxuPNLKI/AAAAAAAAAjE/ujCvdYoNiQw/s1600/IMG_1980%255B1%255D.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-S4RHmbXf2lo/ToorxuPNLKI/AAAAAAAAAjE/ujCvdYoNiQw/s400/IMG_1980%255B1%255D.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659384014969842850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì 28 settembre 2011 Anders Thygesen a bordo di un baidarka tradizionale(skin on frame) ha concluso la sua spedizione lungo le coste della Norvegia in completa autonomia percorrendo3063km in 73 giorni con una media di 42 km al giorno,in un contesto ambientale sicuramente non facile, e con un mare che poco perdona.&lt;br /&gt;Per chi è appassionato di questo mondo,il mondo del kayak marino, eventi di questo genere meriterebbero sicuramente più visibilità e considerazione,invece che leggere le solite e ripetute  cazz.che si leggono tutti i giorni in rete.&lt;br /&gt;Nel suo blog:&lt;br /&gt; http://kajakkspesialisten.blogspot.com/&lt;br /&gt;non ci sono solo descritte le difficoltà affrontate di questo viaggio , ma molto altro, dalla progettazione e costruzione  dello scafo, alla minuziosa ricerca dei dettagli logistici,che organizzativi .,insomma un esempio ,un ritorno al passato,di come si può ancora navigare ,in un’era così tecnologica,seguendo il modo e la cultura degli antichi popoli artici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-2267682517635791803?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/2267682517635791803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/10/in-italia-nessuno-ne-ha-parlato.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/2267682517635791803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/2267682517635791803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/10/in-italia-nessuno-ne-ha-parlato.html' title='In Italia nessuno ne&apos; ha parlato'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-S4RHmbXf2lo/ToorxuPNLKI/AAAAAAAAAjE/ujCvdYoNiQw/s72-c/IMG_1980%255B1%255D.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-2908953759765788330</id><published>2011-09-19T08:04:00.000-07:00</published><updated>2011-09-19T08:09:31.207-07:00</updated><title type='text'>L'arte di arrangiarsi è scomparsa?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-jdDtmNbDoLo/Tnda4THGPYI/AAAAAAAAAi8/Cuv5Qyd-CMM/s1600/PICT1334.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 250px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-jdDtmNbDoLo/Tnda4THGPYI/AAAAAAAAAi8/Cuv5Qyd-CMM/s400/PICT1334.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654087780436163970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pagaiare con un kayak,autocostruito,emoziona e gratifica.&lt;br /&gt;In Italia,nonostante,la capacità ,la fantasia ,l’arte di arrangiarsi,di risolvere problemi fuori da schemi precostituiti, che ognuno di noi possiede,e che hanno fatto la differenza con altri popoli, l’autocostruzione in senso lato è stata sempre poco diffusa da noi, a differenza degli europei ed extra europei,dove è stata ed è normale consuetudine anche da parte femminile,strano non vi pare? &lt;br /&gt;Sarà forse un fatto generazionale? Dove oggi tutto è basato &gt;SUL TUTTO E’SUBITO&lt;  dove imperano i suv,le smart,i phone,i navigatori satell.e mille altre diavolerie, da cui sempre più ne siamo dipendenti,togliendoci l’associazione di idee,pilastro fondamentale,per una buona costruzione mentale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-2908953759765788330?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/2908953759765788330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/09/larte-di-arrangiarsi-e-scomparsa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/2908953759765788330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/2908953759765788330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/09/larte-di-arrangiarsi-e-scomparsa.html' title='L&apos;arte di arrangiarsi è scomparsa?'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-jdDtmNbDoLo/Tnda4THGPYI/AAAAAAAAAi8/Cuv5Qyd-CMM/s72-c/PICT1334.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-4601663869789165209</id><published>2011-06-23T05:10:00.000-07:00</published><updated>2011-06-23T05:41:00.238-07:00</updated><title type='text'>Verifica usura skin on frame</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-x8iIgBs7hc0/TgMz-5-4DPI/AAAAAAAAAiI/4S6n7nXhIxQ/s1600/IMG_1916.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-x8iIgBs7hc0/TgMz-5-4DPI/AAAAAAAAAiI/4S6n7nXhIxQ/s400/IMG_1916.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621393915697958130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina ho deciso di fare un controllo minuzioso su Gemma ,lo skin on frame che Giorgio ha usato per il viaggio in Sardegna (Arbatax-Olbia) di 102 miglia.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-bMMgiFks-_I/TgMzQFD1MII/AAAAAAAAAiA/JRbQAN5Xg-U/s1600/IMG_1919.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-bMMgiFks-_I/TgMzQFD1MII/AAAAAAAAAiA/JRbQAN5Xg-U/s400/IMG_1919.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621393111217680514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7dQY75wJNk8/TgMzGE8Ny0I/AAAAAAAAAh4/XCxO3OtsU3I/s1600/IMG_1910.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-7dQY75wJNk8/TgMzGE8Ny0I/AAAAAAAAAh4/XCxO3OtsU3I/s400/IMG_1910.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621392939387046722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-2VkX8yNIKtY/TgMy_cH1ipI/AAAAAAAAAhw/EnnkspQz2s8/s1600/IMG_1908.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-2VkX8yNIKtY/TgMy_cH1ipI/AAAAAAAAAhw/EnnkspQz2s8/s400/IMG_1908.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621392825350720146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver rinunciato per motivi di famiglia a questo viaggio, che avrebbe dovuto verificare la bontà di un progetto come il baidarka two hole, Giorgio ,rimasto solo ha  voluto ugualmente decidere di affrontare l’esperienza di navigazione  con uno skin on frame&lt;br /&gt;La scelta è cascata su Gemma,probabilmente l’unico kayak di quelli da me costruiti,più  adatto alla navigazione e  al campeggio nautico di più giorni.&lt;br /&gt;Chiaramente ci sono state sia verifiche che problemi da risolvere, adattare per esempio lo scafo costruito per le mie misure a Giorgio , attrezzare il ponte di coperta per la navigazione,decidere come inserire le sacche stagne o dove inserirle, insomma una serie di incognite,che si sono dovute affrontate,nel giro di poche ore,perché questa decisione forse un po’ folle, è stata presa all’ultimo momento.&lt;br /&gt; Evviva gli audaci.&lt;br /&gt;La cosa che mi sono premesso è stata quella di dare una valutazione assolutamente obiettiva dello stato del kayak dopo un uso sufficientemente impegnativo,così come la raccomandazione per Giorgio di usare il kayak senza nessun riguardo.&lt;br /&gt;Gemma è stato costruito a Marzo del 2008, ed è una mia interpretazione di come concepisco lo skin on frame. &lt;br /&gt;Ho costruito svariate repliche storiche di kayak groenlandesi,sicuramente affascinanti ed emozionanti ,ma poco fruibili,per quello che intendo deve essere un kayak da mare.&lt;br /&gt; All’atto del viaggio il kayak non presentava problema di nessun genere,ne di rivestimento ne di telaio.&lt;br /&gt;Con enorme meraviglia ,constato che il kayak  è assolutamente identico a prima della partenza,a parte l’essere diventato molto sporco,sotto la chiglia non ci sono ne segni di usura ,ne di sfregamento.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Q2heMRSIJB8/TgMuboPYcfI/AAAAAAAAAhQ/9B8MXSBNiLE/s1600/IMG_1898.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Q2heMRSIJB8/TgMuboPYcfI/AAAAAAAAAhQ/9B8MXSBNiLE/s400/IMG_1898.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621387812081791474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ew7saX-D2_8/TgMyK2q8fDI/AAAAAAAAAho/Vf7MNRsGN_k/s1600/IMG_1898.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ew7saX-D2_8/TgMyK2q8fDI/AAAAAAAAAho/Vf7MNRsGN_k/s400/IMG_1898.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621391921944230962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-42FBn-xMSr0/TgMuN7X0frI/AAAAAAAAAhI/AxjK1274cRw/s1600/IMG_1905.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-42FBn-xMSr0/TgMuN7X0frI/AAAAAAAAAhI/AxjK1274cRw/s400/IMG_1905.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621387576699289266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sotto la chiglia non si evidenziano segni di usura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idea di inserire dei rinforzi di rovere a prua come a poppa ha funzionato.&lt;br /&gt;Anche il telaio,che viene consolidato con semplici legature e spine di legno  ha tenuto benissimo, a riprova della validità del sistema ,dove l’energia di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-dtcu5gELRl4/TgMwFgaP1jI/AAAAAAAAAhY/yi-rDVk_U8k/s1600/IMG_1894.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-dtcu5gELRl4/TgMwFgaP1jI/AAAAAAAAAhY/yi-rDVk_U8k/s400/IMG_1894.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621389631046014514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AeThYzcGIiE/TgMwc2A8xBI/AAAAAAAAAhg/KoiLU_sAxD4/s1600/IMG_1896.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-AeThYzcGIiE/TgMwc2A8xBI/AAAAAAAAAhg/KoiLU_sAxD4/s400/IMG_1896.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621390031982478354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;nel telaio le legatura hanno tenuto benissimo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; spinta,viene scaricata,ed assorbita, dalla  flessibilità combinata dal telaio che si comporta come un cesto di vimini,e dal rivestimento di tela, che consolida l’insieme,ma crea anche una sorta di variazione progressiva  di assorbimento d’urto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-4601663869789165209?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/4601663869789165209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/06/verifica-usura-skin-on-frame.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/4601663869789165209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/4601663869789165209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/06/verifica-usura-skin-on-frame.html' title='Verifica usura skin on frame'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-x8iIgBs7hc0/TgMz-5-4DPI/AAAAAAAAAiI/4S6n7nXhIxQ/s72-c/IMG_1916.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-3923996472379733093</id><published>2011-06-20T04:27:00.000-07:00</published><updated>2011-06-20T04:28:26.772-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/j37_WTNuxYk?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-3923996472379733093?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/3923996472379733093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/06/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/3923996472379733093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/3923996472379733093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/06/blog-post.html' title=''/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/j37_WTNuxYk/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-4409392202189211007</id><published>2011-06-16T07:55:00.000-07:00</published><updated>2011-06-16T10:48:11.430-07:00</updated><title type='text'>Da Arbatax a Olbia in skin on frame</title><content type='html'>&lt;a href="http://goo.gl/photos/yBtRBcI07i" imageanchor="1" style="clear:right;margin-bottom:1em;margin-left:1em"&gt;&lt;img border="0" src="https://lh4.googleusercontent.com/-a7eVxbjY6EM/TfoB92fD_KE/AAAAAAAAAcE/MK5eJa6tHsA/s160-c/DaArbataxAOlbiaInSkinOnFrame.jpg"&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Cliccare sulla foto per entrare nell'album dell'intero viaggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio Arbatax  olbia si è concluso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri pomeriggio Alberto mi ha riconsegnato lo skin on frame,che Giorgio ha usato e testato per l’intero percorso,esattamente 102 miglia.&lt;br /&gt;Che dire il kayak l’ho trovato in splendila forma ,nonostante avessi detto a Giorgio di non usare nessun riguardo a proposito, anzi di strapazzarlo a dovere per mettere in evidenza eventuali limiti di uno scafo costruito, così come veniva costruito 3000 anni fa. &lt;br /&gt;A breve Giorgio scriverà le sue  valutazione obiettive di questa esperienza, denunciando i pregi e difetti,di questo modo così antico di andare per mare.&lt;br /&gt;Da parte mia c’è l’enorme soddisfazione e la profonda convinzione ,che queste barche,non sono oggetti  da museo,o da divertimento per il rolling,ma vere imbarcazioni  da navigazioni, che possono competere ,se non addirittura essere più efficaci ed efficienti di kayak moderni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-4409392202189211007?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/4409392202189211007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/06/da-arbatax-olbia-in-skin-on-frame.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/4409392202189211007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/4409392202189211007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/06/da-arbatax-olbia-in-skin-on-frame.html' title='Da Arbatax a Olbia in skin on frame'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-a7eVxbjY6EM/TfoB92fD_KE/AAAAAAAAAcE/MK5eJa6tHsA/s72-c/DaArbataxAOlbiaInSkinOnFrame.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-2876313250770868632</id><published>2011-06-14T14:33:00.000-07:00</published><updated>2011-06-14T14:40:12.102-07:00</updated><title type='text'>Un viaggio mancato</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Afr6492hIk0/TffU8WBOfYI/AAAAAAAAAUI/TYZcjpgl4m4/s1600/IMG_1889.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Afr6492hIk0/TffU8WBOfYI/AAAAAAAAAUI/TYZcjpgl4m4/s400/IMG_1889.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618193193335946626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono sul depresso,in questo momento mi sarei dovuto trovare, a Tavolara in Sardegna per compiere l’ultimo tratto del viaggio : Arbatax – Golgo aranci con il mio baidarka two hole,insieme a Giorgio Perrotta e Alberto Ruggeri;loro sono la,oramai al termine del viaggio, che avevamo stabilito di compiere in nove giorni,ma che in realtà ne sono stati sufficienti sei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-FtN5iTu8AQg/TffT_XcvF_I/AAAAAAAAATw/_OGQ9sWrlG0/s1600/IMG_1872.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-FtN5iTu8AQg/TffT_XcvF_I/AAAAAAAAATw/_OGQ9sWrlG0/s400/IMG_1872.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618192145747744754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-cPR8-FXOBnU/TffUSemdt7I/AAAAAAAAAT4/ZHtNtP2yTS8/s1600/IMG_1875.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-cPR8-FXOBnU/TffUSemdt7I/AAAAAAAAAT4/ZHtNtP2yTS8/s400/IMG_1875.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618192474085111730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo preparato tutto nei minimi dettagli,tale da farmi rinunciare anche a Bibione,purtroppo Nada si è bloccata con un   problema al suo ginocchio.ed è saltato tutto,la cosa positiva è che Giorgio,testardamente ha voluto comunque affrontare il viaggio sempre con un kayak tradizionale,un greenland kayak preparato in quattro e quattrotto,che comunque ha dato delle risposte inaspettate ,sia per il tipo di viaggio in cui è stato sottoposto che per le qualità marine che ha mostrato,e pur sempre un contentino.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-laYZjFJGuC8/TffUkOOAHEI/AAAAAAAAAUA/yUC6LphkesY/s1600/IMG_1877.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-laYZjFJGuC8/TffUkOOAHEI/AAAAAAAAAUA/yUC6LphkesY/s400/IMG_1877.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618192778925186114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-2876313250770868632?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/2876313250770868632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/06/un-viaggio-mancato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/2876313250770868632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/2876313250770868632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/06/un-viaggio-mancato.html' title='Un viaggio mancato'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Afr6492hIk0/TffU8WBOfYI/AAAAAAAAAUI/TYZcjpgl4m4/s72-c/IMG_1889.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-8389646240628813039</id><published>2011-05-27T07:57:00.000-07:00</published><updated>2011-05-27T08:01:13.326-07:00</updated><title type='text'>Domani 28 Maggio varo del two hole baidarka</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-NooqV8PyemI/Td-8m_gfpdI/AAAAAAAAATk/03fn1TWyegU/s1600/IMG_1768.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-NooqV8PyemI/Td-8m_gfpdI/AAAAAAAAATk/03fn1TWyegU/s400/IMG_1768.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611411038795703762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domani 28 Maggio al circolo Dragolago a Vigna di valle ( Bracciano) ci sarà il varo di questa antica barca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il varo rappresenta solo l’aspetto corografico dell’evento, in realtà quello che mi preme è iniziare una serie di test dinamici , la scelta del lago e non del mare per il varo è dettata proprio da questa esigenza,la mia prima necessità ,come la necessità di ogni costruttore e di fare l’assetto dell’imbarcazione, l’acqua piatta di un lago ,come il lago di Bracciano al mattino e l’ideale per questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Baidarka two Hole è uno scafo complesso,le dimensioni notevoli, la posizione dei pozzetti inseriti agli estemi della barca la  chiglia con ua V pronunciata, devono portare necessariamente ad una messa a punto dell’imbarcazione,quanto più saranno mirati questi aggiustaggi ,bilanciamento,d’assetto distribuzione dei pesi,posizione di seduta ,centraggio mediale dei seggiolini ecc. tanto più il kayak ne trarrà benefici in navigazione.&lt;br /&gt;Un’altra prova domani sarà quella di  verificare se la barca avrà bisogno del timone.&lt;br /&gt;Volevo Ringraziare pubblicamente Giorgio Perrotta, che ha partecipato ed ha contribuito alla realizzazione di questo mio sogno oramai realtà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-8389646240628813039?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/8389646240628813039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/05/domani-28-maggio-varo-del-two-hole.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/8389646240628813039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/8389646240628813039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/05/domani-28-maggio-varo-del-two-hole.html' title='Domani 28 Maggio varo del two hole baidarka'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-NooqV8PyemI/Td-8m_gfpdI/AAAAAAAAATk/03fn1TWyegU/s72-c/IMG_1768.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-2726719833629854291</id><published>2011-04-03T09:44:00.001-07:00</published><updated>2011-04-03T09:49:17.733-07:00</updated><title type='text'>Ancora un pò di pazienza</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-slpezXulwOQ/TZikduTa5tI/AAAAAAAAATY/mg36JOn_Wq0/s1600/IMG_1547.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-slpezXulwOQ/TZikduTa5tI/AAAAAAAAATY/mg36JOn_Wq0/s400/IMG_1547.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591399767933118162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina ,di buon ora sono sceso in laboratorio,il baidarka ,oramai pronto,da un paio di settimane,per essere rivestito,sembrava volesse dirmi: &lt;br /&gt;MA QUANDO MI PORTI NEL MIO AMBIENTE NATURALE…… IL MARE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capirai lo dici a me… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-V7m4-RLHnog/TZikHSfvLjI/AAAAAAAAATQ/pUdS7DWtrCk/s1600/IMG_1554.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-V7m4-RLHnog/TZikHSfvLjI/AAAAAAAAATQ/pUdS7DWtrCk/s400/IMG_1554.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591399382511463986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.. &lt;br /&gt;Purtroppo sto aspettando il timone con le relative pedaliere. &lt;br /&gt;Si ho deciso di inserire un timone a questo scafo,d’altronde il baidarka two Hole ha una lunghezza considerevole,parliamo di un’imbarcazione da m.6,30, anche le versioni storiche possedevano un rudimentale timone , forse sarebbe stato giusto costruirlo in legno,per rispettare la tipicità dello scafo,ma onestamente mi sono stancato di costruire dei kayak replica, anche perché mi sono reso conto che le mie esigenze,sono completamente diverse,rispetto ad un cacciatore Inuit, o ad un Aleuto ,poi a 60 anni si comincia a richiedere la comodità e la praticità delle cose che si usano,quindi inserirò due comodi seggiolini, pedaliere registrabili,e un timone ,che mi toglierà un bel po’ di problemi,tutto questo alla faccia dei puristi ,ciò non toglie che lo scafo comunque è stato costruito,rispettando quello che è la tipicità dello skin on frame . &lt;br /&gt;Probabilmente tutto ciò farà lievitare di alcuni kg. Il peso della barca,spero comunque di rientrare entro i 30 kg.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-2726719833629854291?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/2726719833629854291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/04/ancora-un-po-di-pazienza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/2726719833629854291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/2726719833629854291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/04/ancora-un-po-di-pazienza.html' title='Ancora un pò di pazienza'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-slpezXulwOQ/TZikduTa5tI/AAAAAAAAATY/mg36JOn_Wq0/s72-c/IMG_1547.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-3572378748668707560</id><published>2011-03-10T12:18:00.000-08:00</published><updated>2011-03-10T12:37:05.220-08:00</updated><title type='text'>Aleut Two Hole Kayak 160336</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-RdIOqI4p72Y/TXk0JEENB7I/AAAAAAAAASw/1Yh5mQs2AR8/s1600/IMG_1508.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-RdIOqI4p72Y/TXk0JEENB7I/AAAAAAAAASw/1Yh5mQs2AR8/s400/IMG_1508.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582550543417280434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una cosa è certa ,questo kayak non verrà sicuramente inosservato,e non solo per le dimensioni,ma per la bellezza della sua linea marina,semplicemente spettacolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Rsr46tztzZI/TXkzhgnScYI/AAAAAAAAASQ/2ssSKlQ1GIY/s1600/IMG_1476.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Rsr46tztzZI/TXkzhgnScYI/AAAAAAAAASQ/2ssSKlQ1GIY/s400/IMG_1476.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582549863885861250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi è appassionato di tecnica navale, non può che rimanere estasiato da una simile imbarcazione sicuramente complessa e laboriosa sul piano costruttivo ,ma proprio quella che regala emozione e gioia, che parte dall’idea ,allo sviluppo dei disegni,  fino ad arrivare al sospirato varo in mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-IRR1COWULQc/TXkz26mKY7I/AAAAAAAAASg/I52DStvQ-Ng/s1600/IMG_1493.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-IRR1COWULQc/TXkz26mKY7I/AAAAAAAAASg/I52DStvQ-Ng/s400/IMG_1493.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582550231637713842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ewGUnVfP6Tg/TXk0A-LN2CI/AAAAAAAAASo/Hgq8Wydz9IY/s1600/IMG_1498%2Bbis.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ewGUnVfP6Tg/TXk0A-LN2CI/AAAAAAAAASo/Hgq8Wydz9IY/s400/IMG_1498%2Bbis.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582550404397127714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-3572378748668707560?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/3572378748668707560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/03/aleut-two-hole-kayak-160336.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/3572378748668707560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/3572378748668707560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/03/aleut-two-hole-kayak-160336.html' title='Aleut Two Hole Kayak 160336'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-RdIOqI4p72Y/TXk0JEENB7I/AAAAAAAAASw/1Yh5mQs2AR8/s72-c/IMG_1508.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-2182907192184397942</id><published>2011-03-05T10:34:00.000-08:00</published><updated>2011-03-05T10:45:14.865-08:00</updated><title type='text'>campionato Italiano di eskimo 2011</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-g1meRChOQ_E/TXKDA9fpLVI/AAAAAAAAASI/s2UwGAErSFc/s1600/2011-72-R%255B1%255D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 285px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-g1meRChOQ_E/TXKDA9fpLVI/AAAAAAAAASI/s2UwGAErSFc/s400/2011-72-R%255B1%255D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580666940795989330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche quest’anno si svolgeranno i campionati nazionali di eskimo.&lt;br /&gt;La manifestazione promossa da Tatiana Cappucci,inizierà sabato 12 marzo e terminerà domenica 13,presso la piscina di pontedecimo-A.S.D fratellanza nuoto  via Coni Zugna 2 Genova.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-2JDVK8Vi_hs/TXKCtZNhB-I/AAAAAAAAAR4/JfXHexg1cZ0/s1600/19.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 225px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-2JDVK8Vi_hs/TXKCtZNhB-I/AAAAAAAAAR4/JfXHexg1cZ0/s400/19.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580666604638767074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pnkayak,ormai impegnata da 5 anni sulla conoscenza e sulla divulgazione dei kayak tradizionali, sarà presente alla manifestazione come sponsor,e porterà due repliche di kayak storici da caccia, un west greenland kayak originario della zona di Sisimiut (Groenlandia) e un east greenland kayak della zona di Nuuk che potranno essere provati e testati in piscina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-cwZnbsb6tUc/TXKC3IwtpOI/AAAAAAAAASA/YcQhb5Sj-PM/s1600/12.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 245px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-cwZnbsb6tUc/TXKC3IwtpOI/AAAAAAAAASA/YcQhb5Sj-PM/s400/12.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580666772021683426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-2182907192184397942?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/2182907192184397942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/03/campionati-italiani-di-eskimo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/2182907192184397942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/2182907192184397942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/03/campionati-italiani-di-eskimo.html' title='campionato Italiano di eskimo 2011'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-g1meRChOQ_E/TXKDA9fpLVI/AAAAAAAAASI/s2UwGAErSFc/s72-c/2011-72-R%255B1%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-5928113949729059309</id><published>2011-03-01T09:06:00.000-08:00</published><updated>2011-03-01T09:31:38.645-08:00</updated><title type='text'>Qualità essenziali del Baidarka</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ENYzmIFJIC8/TW0psGDdJiI/AAAAAAAAARw/HJ7ZbEcgShY/s1600/90.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 283px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ENYzmIFJIC8/TW0psGDdJiI/AAAAAAAAARw/HJ7ZbEcgShY/s400/90.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579161350898001442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-_S2XIExECAA/TW0pmJY4QSI/AAAAAAAAARo/207XBWZMw9Q/s1600/368.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 221px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-_S2XIExECAA/TW0pmJY4QSI/AAAAAAAAARo/207XBWZMw9Q/s400/368.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579161248713949474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nell’ottocento il baidarka fu una barca molto ammirata da marinai esploratori e missionari ortodossi per la sua linea particolare, per la sua perfezione costruttiva, e per le sue innegabili qualità marine.&lt;br /&gt;Un missionario ortodosso russo di nome Veniaminoff,che ha vissuto in Unalaska dal 1824 al 1834 ha scritto:&lt;br /&gt;Il Baidarka è un tale pezzo di perfezione ,che nessun matematico sarebbe in grado di aggiungere alcunché per migliorare le sue qualità marine (tradotto nel 1933 da Jochelson)&lt;br /&gt;Sauer scrisse:&lt;br /&gt;I baidarka di Ounalaschka sono infinitamente superiori a qualsiasi kayak di zone limitrofe, regolarità nelle proporzioni,un elevatissimo livello di artigianalità, costituiscono una bellezza strutturale ed un’eleganza di perfezione assoluta.&lt;br /&gt;Progettato per affrontare mari impegnativi,il baidarka  aveva una struttura estremamente flessibile,questo per  assorbire e scaricare l’energia prodotta dalla violenza delle onde.&lt;br /&gt;La chiglia era articolata in tre sezioni,con giunti a scarpetta, tenuti con legature assiali che longitudinali,le ciavatte di chiusura  sia di prua che di poppa venivano inserite in un unico pezzo,per poi essere tagliate lungo la mediana,e ricollegate nuovamente tramite legature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche l’ossatura del kayak era estremamente flessibile,generalmente veniva usato il salice artico, le centine di sezione ovale erano semplicemente inserite nelle travi portanti(longheroni) senza essere solidale con la struttura, insomma tutto era studiato per conferire la massima elasticità strutturale. per affrontare uno dei tratti di mare più temibili dell’intero pianeta. &lt;br /&gt;Ma ciò che distingueva il baidarka forte della sua personalità,rispetto a tutte le imbarcazioni trovate nelle regioni limitrofe dell’Alaska e del Kodiak ,era la forma insolita della prua rappresentata da un arco bifido ricurvo,prerogativa assoluta dei baidarka sia doppi che tripli,ma anche l’arco bifido dritto,su alcuni singol, come per esempio la replica del modello che ho costruito, e che si trova al museo di Antropologia di Leningrado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-yFxBFca8ASo/TW0pZ8Xd_4I/AAAAAAAAARg/qSTKLfK-Dn0/s1600/IMG_0520.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-yFxBFca8ASo/TW0pZ8Xd_4I/AAAAAAAAARg/qSTKLfK-Dn0/s400/IMG_0520.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579161039059943298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8vH1N8upHp4/TW0pCepFcBI/AAAAAAAAARQ/4RLA9tTnhkc/s1600/PICT1338.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-8vH1N8upHp4/TW0pCepFcBI/AAAAAAAAARQ/4RLA9tTnhkc/s400/PICT1338.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579160635943776274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La poppa del kayak anche essa particolare,aveva una forma tronca,ed era formata da un asse quasi verticale, in sintesi rappresentava l’estensione della chiglia ,l’accoppiamento,veniva fatto o ad incastro,assicurato con legature,oppure la linea della  chiglia veniva fatta sormontare sulla struttura,per poi essere consolidata sempre tramite legature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-pkJD6DHmGDI/TW0pJI_698I/AAAAAAAAARY/yOp3cUpI_oc/s1600/PICT1339.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-pkJD6DHmGDI/TW0pJI_698I/AAAAAAAAARY/yOp3cUpI_oc/s400/PICT1339.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579160750393063362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La struttura dello skin terminato,in sintesi rappresentava,una gabbia concatenata,con un grandissimo grado di elasticità.&lt;br /&gt;Oltre l’aspetto simbolico di questa forma , (gli Aleuti rappresentavano il baidarka alla lontra),vi era sicuramente un motivo funzionale che ha avuto un’evoluzione che è durata millenni, subendo modifiche e migliorie che si sono tramandate da padre in figlio,fino a concepire un’imbarcazione allo stato puro dell’arte. &lt;br /&gt;Il frame veniva sempre colorato con una miscela di sangue di merluzzo e ocra, e non soltanto a fini decorativi ma anche a protezione del legno, così come gli arpioni e le pagaie. &lt;br /&gt;Venivano usati anche elementi in vernice nera (a base di inchiostro di polpo) in particolare sulla lama della pagaia,e sull’arpione esattamente dove il cacciatore impugnava il dardo.&lt;br /&gt;In realtà questi due colori simboleggiavano, il rosso la morte, mentre il nero il potere e la forza.&lt;br /&gt;Un’altra caratteristica fondamentale del baidarka,era la velocità che poteva mantenere,e soprattutto,la grande manovrabilità, qualità essenziale per la caccia alle lontre,ma questo alla prossima puntata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-5928113949729059309?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/5928113949729059309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/03/qualita-essenziali-del-baidarka.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/5928113949729059309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/5928113949729059309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/03/qualita-essenziali-del-baidarka.html' title='Qualità essenziali del Baidarka'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ENYzmIFJIC8/TW0psGDdJiI/AAAAAAAAARw/HJ7ZbEcgShY/s72-c/90.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-5548803992982967718</id><published>2011-02-15T11:04:00.000-08:00</published><updated>2011-02-15T11:11:45.011-08:00</updated><title type='text'>2  Ricerca storica sugli aleuti e i loro baidarka</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6MwRg4y9_dQ/TVrPx_Tn2EI/AAAAAAAAARI/gP-6XxxGtUc/s1600/99.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 246px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-6MwRg4y9_dQ/TVrPx_Tn2EI/AAAAAAAAARI/gP-6XxxGtUc/s400/99.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573995946538686530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando gli esploratori  Steller ,cook,arrivarono alle aleutine  per la prima volta nei loro diari di bordo descrissero di aver visto imbarcazioni a remi che producevano delle velocità considerevoli stimabili intorno a velocità di 10 miglia marine.&lt;br /&gt;Nel terzo viaggio di Cook 1778 , John Webber riuscì a produrre un disegno di questa strana imbarcazione con il suo conducente,il quale si era avvicinato in maniera considerevole sotto la nave ,il disegno rappresenta un cacciatore Unalaska Aleut vestito con il chigidax ed una visiera di legno decorata con&lt;br /&gt;baffi di leone marino,il disegno è esistente e fa parte di collezione privata e si trova al Museo dell'Uomo. J Oster.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Storicamente furono costruiti tre tipologie di baidarka il singolo che era molto diffuso prima dell’arrivo dei i colonizzatori russi,che si insediarono nelle aleutine nel 1742,il doppio che era molto raro fino al XIX secolo, ed era riservato solo ai capo villaggio per essere servito, o utilizzato per formare i giovani alla caccia e alla navigazione da un’esperto cacciatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-hwQNzvwefXw/TVrPcSQvGYI/AAAAAAAAARA/ajIXvLNAZvo/s1600/97.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 158px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-hwQNzvwefXw/TVrPcSQvGYI/AAAAAAAAARA/ajIXvLNAZvo/s400/97.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573995573669730690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il triplo  è unanimemente considerato una creazione legato alla presenza dei russi, utilizzati per il trasporto e gli amministratori, commercianti o sacerdoti  da un’ isola all’altra dell’arcipelago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima dell’arrivo dei russi ,gli aleuti hanno goduto dei benefici  di un ambiente estremamente ricco di mammiferi acquatici,balene ,leoni marini,foche ,ma soprattutto lontre di mare,ed è stata questa ricchezza ecologica,che ha permesso ,a questo popolo di cacciatore,una crescita demografica,che arrivò a metà del XVIII secolo a circa 17000 persone &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lontra marina fu molto importante ,nella cultura degli aleuti la,non solo era apprezzata per la qualità delle sue carni e per le sue pellicce ,ma nella mitologia aleutina,si pensava che discendesse dagli umani.&lt;br /&gt;Ci sono molte leggende segnalate da autori come Choris, Golder, Heizer o Petroff  che la nascita della lontra fu il risultato incestuoso di un rapporto di sangue fra esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo alcune versioni: da un’accoppiamento incestuoso  di un fratello che approfittò della sorella ,in un'altra versione ,il marito scoprì sua moglie con suo nipote e  per vendicarsi invitò il suo rivale ad una festa .durante la quale gli tagliò la testa davanti a sua moglie.&lt;br /&gt;La donna prese la testa del suo amante  e si gettò da una rupe in mare,e nello stesso punto dove caddero il marito vide apparire due lontre –&lt;br /&gt;Nella caccia alla lontra gli aleuti seguivano scrupolosamente dei rituali e dei modi comportamentali, essendo nata da una relazione proibita tra un uomo ed una donna la lontra  aveva orrore di ricordare la sua nascita ,il cacciatore quindi che sperava di avvicinarsi a tiro di arpione,prima della caccia doveva astenersi,di avere qualsiasi rapporto,con la sua donna, e questo tre mesi prima della battuta di caccia, la lontra avrebbe rilevato il profumo della donna e sarebbe fuggita,ma questo riguardava anche gli strumenti da adottare per la caccia, i vestiti persino gli utensili come le ciotole non dovevano essere toccate in alcun modo  dalle donne &lt;br /&gt;Il cacciatore Aleuto era molto cauto,anche in relazione,alla partecipazione,che la donna aveva nella costruzione del kayak, come nella cucitura  dei vestiti da caccia ,e per ciò prima della partenza si usavano dei riti di purificazione e di lavaggio,queste cerimonie chiaramente erano riservate soltanto agli uomini,dove venivano pianificati tutti i preparativi,al fine di garantire una caccia in sicurezza e con molte prede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo le prime spedizioni nello stretto di Bering,si diffuse rapidamente la ricchezza che si poteva ottenere nel commercializzare  la pelliccia di lontra che era tanto apprezzata  sia in Cina che in Russia&lt;br /&gt;Si formarono ,in pochissimo tempo ,degli equipaggi formati,per lo più da banditi,condannati, esiliati criminali e avventurieri senza scrupolo, che si insediarono nell’arcipelago delle isole aleutine,decimando,interi villaggi,tenendo in ostaggio donne ,bambini e costringendo gli aleuti a cacciare le lontre anche in piena tempesta.&lt;br /&gt;I russi ,sfruttarono le grandi capacità di caccia e di navigazione,degli aleuti,e per aumentare sempre più la caccia alle lontre,fecero produrre intere flotte di baidarka sia doppi che tripli,,per essere sempre più usati in maniera sistematica nella caccia intensiva .&lt;br /&gt;Così nel giro di cinquanta anni la popolazione aleutina,scese da 17000 persone a poco più &lt;br /&gt;.di 2500 persone.&lt;br /&gt;Il governo di S.Pietrburgo,venne più volte informato,di ciò che stava succedendo alle aleutine, tentarono anche di fermare quei massacri,ma le isole erano lontane ,e le attività dei cosacchi erano difficili da controllare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coxe,nel 1781 scrisse nella sua prefazione del suo libro:&lt;br /&gt;Le navi russe raramente tornano senza aver massacrato,un gran numero di Aleuti,e quindi è un grande vantaggio per la Russia sottomettere queste povere tribù,per strappare,le poche pellicce che sono rimaste,&lt;br /&gt;Si deve ammettere che i marinai russi sono estremamente disumani.e macellano le persone anche per piccoli pretesti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sauer scrive anche, nel 1792:&lt;br /&gt;È un vero peccato che il Aleuti sono soggetti al capriccio e la tirannia dei russi , La loro unica speranza di liberazione dalla loro oppressori si trova, credo, nella distruzione totale degli animali che cacciano;. e oserei dire che, dato il quantità di questi animali che uccidono ogni giorno, queste specie sarà presto annientata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quando mi sono appassionato a questa stupenda imbarcazione,ho costruito   vari esemplari storici di baidarka,ma ho anche ad approfondito l'aspetto antropologico del del popolo degli aleuti,della loro cultura,della loro tecnica di caccia estremamente sofisticata,nonchè delle grandi capacità di navigare,con mari estremamente,difficili,ma sopratutto di aver saputo costruire un'imbarcazione in maniera, seppure empirica,ma che nel corso dei millenni,ha avuto un'evoluzione che l'ha portata ad uno stato d'arte difficilmente migliorabile.&lt;br /&gt;tutte queste notizie ,queste ricerche fanno parte di uno studio che ha condotto Joëlle Robert-Lamblin,&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-5548803992982967718?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/5548803992982967718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/02/2-ricerca-storica-sugli-aleuti-e-i-loro.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/5548803992982967718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/5548803992982967718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/02/2-ricerca-storica-sugli-aleuti-e-i-loro.html' title='2  Ricerca storica sugli aleuti e i loro baidarka'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6MwRg4y9_dQ/TVrPx_Tn2EI/AAAAAAAAARI/gP-6XxxGtUc/s72-c/99.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-3084541013946948288</id><published>2011-02-05T10:10:00.000-08:00</published><updated>2011-02-05T10:27:55.126-08:00</updated><title type='text'>Ricerca storica sugli Aleuti e i loro Baidarka</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TU2Sxt44SVI/AAAAAAAAAQI/tJEYh4B4q78/s1600/fig01_jpg%255B1%255D.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 241px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5570269696956582226" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TU2Sxt44SVI/AAAAAAAAAQI/tJEYh4B4q78/s400/fig01_jpg%255B1%255D.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Mappa con l'habitat naturale delle popolazioni Aleut: l'arcipelago delle isole Aleutine,e la punta della penisola dell'Alaska&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi abitanti di questa zona arrivarono dalla vicina Asia  presumibilmente 6000 anni fa quando lo Stretto di Bering collegava i due continenti tramite uno stretto braccio di terra. Mutamenti morfologici infine hanno dato vita ad un immenso arcipelago denominato delle Aleutine con più di trecento isole ,che si estendono,per oltre 2000km, assumendo la forma di un arco,dividendo  L’emisfero nord occidentale con il mare di Bering e a sud l’oceano pacifico.&lt;br /&gt;La catena delle isole aleutine per effetto dello scambio termico dei due oceani è il luogo di nascita di tremende tempeste marine che incidono su tutta la costa  occidentale del Canadà e degli stati uniti,i venti che si producono,creano delle onde gigantesche,che ne fanno uno delle zone marine più dure  e pericolose per la navigazione dell’intero pianeta.&lt;br /&gt;Il motivo ,sicuramente, che ha portato gli aleutini ad insidiarsi e a vivere in uno dei posti più inospitali del pianeta, è che hanno avuto la possibilità di godere dei benefici di un ambiente marino molto ricco sia di mammiferi (balene ,foche ,leoni marini ,lontre ecc.)che di pesce e crostacei. Questa ricchezza di cibo ha permesso al popolo aleutino una crescita demografica fino ad arrivare nel 1700 a più di 16000 persone,fatto estremamente eccezionale se consideriamo che stiamo parlando di un popolo di cacciatori,in un ambiente sub artico .&lt;br /&gt;Gli aleutini così come gli Inuit della Groenlandia,sono riusciti a vivere e sopravvivere,a queste latitudini ,sviluppando,delle tecniche di caccia in mare molto sofisticate, a bordo di piccole imbarcazioni che venivano costruite,per forma ed uso, sulle specifiche del proprio cacciatore.&lt;br /&gt;Gli Aleuti, a differenza degli Inuit, furono dei marinai eccezionali, riuscivano a pagaiare fino a diciotto venti ore senza sosta ed il loro senso di orientamento era altrettanto notevole. Ciò consentiva loro, di viaggiare o di cacciare in queste regioni così ostiche, dove le maree, i forti venti, i moti ondosi e le nebbie perenni erano le condizioni di normalità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-3084541013946948288?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/3084541013946948288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/02/ricerca-storica-sugli-aleuti-e-i-loro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/3084541013946948288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/3084541013946948288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/02/ricerca-storica-sugli-aleuti-e-i-loro.html' title='Ricerca storica sugli Aleuti e i loro Baidarka'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TU2Sxt44SVI/AAAAAAAAAQI/tJEYh4B4q78/s72-c/fig01_jpg%255B1%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-4382306743287338974</id><published>2011-02-02T09:31:00.000-08:00</published><updated>2011-02-02T09:35:25.606-08:00</updated><title type='text'>Baidarka two Hole</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TUmVfpufYjI/AAAAAAAAAP4/h8Xw1NSrEco/s1600/IMG_1445tri.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TUmVfpufYjI/AAAAAAAAAP4/h8Xw1NSrEco/s400/IMG_1445tri.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569146785229660722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TUmVZztX95I/AAAAAAAAAPw/qreU8YGKxlY/s1600/fig06_jpg%255B1%255D.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 191px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TUmVZztX95I/AAAAAAAAAPw/qreU8YGKxlY/s400/fig06_jpg%255B1%255D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569146684830119826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TUmVUKcjQ8I/AAAAAAAAAPo/dhXerkYp9oQ/s1600/tris.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TUmVUKcjQ8I/AAAAAAAAAPo/dhXerkYp9oQ/s400/tris.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5569146587854357442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo una settimana di vacanza ,complice una bellissima giornata oggi qui  a Roma ,ho rimesso le mani sul baidarka  two hole.&lt;br /&gt;L’idea di costruire un doppio,nasce da una mia esigenza personale ,ovvero quello di avere un kayak,espressamente dedicato ad un turismo veloce anche impegnativo,e per più giorni,con  un buon volume di carico,un peso gestibile anche in presenza femminile,ma soprattutto con qualità marine superiori.&lt;br /&gt;La scelta non poteva che cadere sul two hole del baidarka ,e poi che volete. Oramai mi sono ammalato di baidarkite,prima di me Renzo Beltrame,e adesso il virus sta contagiando sempre più persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo Kayak si rifà al modello che si trova al National Museum of Washington USNM 160336,disegnato da David W. Zimmerly.&lt;br /&gt;Il kayak seguirà una modifica su mie esigenze specifiche,quella più importante sarà la dimensione dei pozzetti più grandi  e la posizione ,che sarà inclinata di 3cm.sull’appoggio posteriore ,per facilitare ,sia l’entrata che l’uscita dal kayak.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dimensioni saranno lunghezza 6,30m. larghezza 58cm.,altezza interno- interno alla traversa ponte 26,5cm.&lt;br /&gt;Il kayak, verrà provvisto comunque del timone,per facilitare la conduzione ,per il peso, spero di attestarmi entro i 31 kg.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-4382306743287338974?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/4382306743287338974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/02/baidarka-two-hole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/4382306743287338974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/4382306743287338974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2011/02/baidarka-two-hole.html' title='Baidarka two Hole'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TUmVfpufYjI/AAAAAAAAAP4/h8Xw1NSrEco/s72-c/IMG_1445tri.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-5760914160147078844</id><published>2010-12-29T11:18:00.000-08:00</published><updated>2010-12-29T11:24:07.677-08:00</updated><title type='text'>Un viaggio che dovevo fare</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TRuKvEaogUI/AAAAAAAAAN8/ikFqGuyhslc/s1600/4.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TRuKvEaogUI/AAAAAAAAAN8/ikFqGuyhslc/s400/4.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556187106535571778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TRuKqCj6M8I/AAAAAAAAAN0/rHq6hvrESnw/s1600/3.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TRuKqCj6M8I/AAAAAAAAAN0/rHq6hvrESnw/s400/3.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556187020138263490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TRuKbjzm6QI/AAAAAAAAANs/YPz3vH5e1Ug/s1600/2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TRuKbjzm6QI/AAAAAAAAANs/YPz3vH5e1Ug/s400/2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556186771364440322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TRuKOHuBE8I/AAAAAAAAANk/ampjtvg3Hqc/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TRuKOHuBE8I/AAAAAAAAANk/ampjtvg3Hqc/s400/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556186540486497218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La storia  come costruttore appassionato di canoe kayak risale al lontano 1974,dopo aver provato, tutte la tecniche costruttive,dal composito,al legno ecc, ho voluto sperimentare anche  la tecnica dello skin on frame ,sicuramente, alla portata di molti,per semplicità e velocità costruttiva,dove peraltro non occorrono attrezzature particolari, dove non vengono usate resine ,prodotti tossici solventi,colle ecc,. se  non del legno di conifera,tela di canvas e spago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più volte mi sono posto il problema di come siano riusciti sia gli Inuit,gli Aleuti i popoli artici che sub artici, a costruire le loro splendide ed efficienti imbarcazioni attingendo il materiale solo da quello che offriva la natura,e si, perché stranamente,perlomeno in Italia io ho avuto ed ho dei problemi nel reperire questi tre materiali, legno di conifera esente da nodi,tela di canvas naturale, e vernice all’olio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così ad inizio dicembre ho deciso : per risolvere definitivamente il problema della tela ho messo in moto il mio fedele camper e sono andata in Alsazia per acquistare un rotolo da 100m, di tessuto,Alla fine ne è uscita anche una bella mini vacanza, avrei voluto visitare il centro storico di Strasburgo,a detta di molti suggestivo ,ma purtroppo le brutte condizioni meteo,neve ,neve,e ancora neve,me lo hanno impedito,ma non quello di visitare il castello di Haut-Koenigsbourg che è uno dei monumenti più visitati dell’intera Francia il castello fu costruito nel XII secolo questa celebre fortezza medioevale è arroccata a 800 metri di altezza e domina tutta la piana dell’Alsazia offrendo una vista insuperabile   sui Vosgi, il Reno, la Foresta Nera e anche sulle Alpi.&lt;br /&gt;Insomma dopo duemila chilometri percorsi sono arrivato a Roma stanco ma soddisfatto,per questo viaggio,apparentemente specifico,ma denso di emozioni inaspettate,per quello che ho visto durante il viaggio ,ma che non avevo programmato di vedere che rispetta in sintesi la filosofia del camperista ovvero la vacanza è il viaggio e non l’arrivo a destinazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-5760914160147078844?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/5760914160147078844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/12/un-viaggio-che-dovevo-fare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/5760914160147078844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/5760914160147078844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/12/un-viaggio-che-dovevo-fare.html' title='Un viaggio che dovevo fare'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TRuKvEaogUI/AAAAAAAAAN8/ikFqGuyhslc/s72-c/4.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-2034684149633982335</id><published>2010-12-15T11:27:00.000-08:00</published><updated>2010-12-15T11:31:13.089-08:00</updated><title type='text'>BAIDARKA  amore a prima vista</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TQkW-EgHCJI/AAAAAAAAAMw/mP-9V-k1Sq8/s1600/baidarka%2Bdoppiotris.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 108px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TQkW-EgHCJI/AAAAAAAAAMw/mP-9V-k1Sq8/s400/baidarka%2Bdoppiotris.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550993271326967954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho deciso:dopo aver costruito svariati baidarka è arrivato il momento del two Hole ,era da tempo che mi frullava in testa questa idea ,e se non l’ho fatto fin ora è stato semplicemente per le sue dimensioni considerevoli,ma ormai ho deciso,anzi nel futuro in cantiere ci sarà  anche la costruzione del three-hole.&lt;br /&gt;Amo in maniera viscerale questa barca,sia per le sue qualità marine veramente straordinarie,sia e soprattutto,per l’aspetto antropologico,  e a breve in vari scritti sul blog parlerò per l’appunto dei baidarka e del popolo degli Aleuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’interesse per questa barca è scaturito  guardando un documentario in Tv, il filmato mostrava una battuta di pesca in notturna,nelle acque dello stretto di Bering tratto di mare ricchissimo di pesce , soprattutto di crostacei, ,dove però anche il rischio  per i pescatori è elevatissimo,per via delle avverse condizioni climatiche.&lt;br /&gt;Le scene del filmato erano terrificanti,i pescherecci oceanici,sembravano,fili di paglia ingovernabili in balia del mare,onde gigantesche,si schiantavano,coprendo completamente i ponti delle barche,i pescatori ,tutti erano assicurati,con delle cime,per non essere travolti dalle onde .e dal vento che soffiava in maniera forte ed incessante ,mentre scorrevano le immagini del filmato,il commentatore,ha accennato di un antico popolo Gli Aleuti che a bordo di rudimentali imbarcazioni chiamate Iquayak ed in seguito Baidarka,cacciavano e si procacciavano il cibo,in questo tratto di mare così nefasto.&lt;br /&gt;Da li è partita una mia ricerca sulla letteratura esistente su questo tipo di imbarcazione,con interesse sia tecnico-costruttivo che antropologico, fino ad arrivare alla costruzione del baidarka. Inizialmente in legno e successivamente in skin on frame,&lt;br /&gt; cercando di mantenere quanto più possibile il metodo filologico originario.&lt;br /&gt;etnologi ed antropologi quali Smith,F. De Laguna,birket,Robert Lamblin ed altri hanno raccolto una notevole quantità di dati, ricostruendo la storia di questo antico popolo e delle loro barche. Ma sicuramente il merito di aver portato il baidarka a nuova vita, lo dobbiamo a Gorge Dyson che nel 1970 a saputo polarizzare questo kayak e la sua storia.  Scrivendo uno splendido libro e iniziando nuovamente a costruire il baidarka che era scomparso da ormai due generazioni anche nella cultura aleuta, non essendo più un popolo di cacciatori.&lt;br /&gt;Un grazie va anche Zimmerly un antropologo che ha dato molto sulla conoscenza dei kayak della zona artica  compreso il baidarka e costruttori come Brink ,Corey ed altri,che con le loro scuole hanno dato inizio a costruzioni amatoriali da parte di migliaia di appassionati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-2034684149633982335?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/2034684149633982335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/12/baidarka-amore-prima-vista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/2034684149633982335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/2034684149633982335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/12/baidarka-amore-prima-vista.html' title='BAIDARKA  amore a prima vista'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TQkW-EgHCJI/AAAAAAAAAMw/mP-9V-k1Sq8/s72-c/baidarka%2Bdoppiotris.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-1296168427308954868</id><published>2010-11-04T11:10:00.000-07:00</published><updated>2010-11-04T11:14:52.025-07:00</updated><title type='text'>Paddling Norway 2011</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TNL3u19JBzI/AAAAAAAAAMo/_XZci6pTYK0/s1600/anders.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 286px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TNL3u19JBzI/AAAAAAAAAMo/_XZci6pTYK0/s400/anders.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535759276121327410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Volevo segnalare agli appassionati di skin on frame &lt;br /&gt;,la spedizione che sta organizzando Anders Thygesen,un costruttore norvegese di sof, &lt;br /&gt;L’impresa sarà quella di percorrere i 3000 km. della costa norvegese a bordo di imbarcazioni baidarka,costruiti con il metodo tradizionale ,&lt;br /&gt;,Penso,questa sia la prima spedizione,così impegnativa e lunga, a bordo di baidarka skin on frame,&lt;br /&gt;Nel suo blog http://kajakkspesialisten.blogspot.com/ si potranno seguire tutte le fasi della spedizione,dall’idea del progetto,alla costruzione delle barche,al materiale da portare,alle condizioni d’assetto dell’imbarcazione a pieno carico ,dall’allenamento e dal tipo di abbigliamento da usare,insomma tutto per essere pronti a settembre 2011 per la partenza,&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-1296168427308954868?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/1296168427308954868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/11/paddling-norway-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/1296168427308954868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/1296168427308954868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/11/paddling-norway-2011.html' title='Paddling Norway 2011'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TNL3u19JBzI/AAAAAAAAAMo/_XZci6pTYK0/s72-c/anders.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-3240832999326413604</id><published>2010-10-22T10:43:00.000-07:00</published><updated>2010-10-22T10:50:44.720-07:00</updated><title type='text'>Felice di essere un motociclista</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TMHOtKxRFrI/AAAAAAAAAMg/JHXLd-hS_3s/s1600/IMG_1233+bis.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 298px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TMHOtKxRFrI/AAAAAAAAAMg/JHXLd-hS_3s/s400/IMG_1233+bis.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530929092768110258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una volta, qualche anno fa, il papà di uno di noi&lt;br /&gt;che ora non c'è più, il papà di un Angelo&lt;br /&gt;con il n° 24 sul cupolino e nel cuore ci ha definiti così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"... Mi aveva tanto parlato di voi,&lt;br /&gt;ma a dire il vero non lo avevo mai ascoltato&lt;br /&gt;più di tanto, ma essendo un gran "capoccione"&lt;br /&gt;me li ha voluti far conoscere uno ad uno,&lt;br /&gt;questi ragazzi da abbracciare e baciare come figli&lt;br /&gt;propri, immersi in quelle loro tute di pelle,&lt;br /&gt;con i loro caschi sgargianti, tutti veri DURI!&lt;br /&gt;Gente che su strada non abbassa mai lo sguardo.&lt;br /&gt;Ma provate ad alzare loro quelle visiere scure&lt;br /&gt;da marziani e troverete occhi splendidi,&lt;br /&gt;puliti, gonfi di quelle lacrime vere&lt;br /&gt;in cui puoi annegare ed arrivare fino in fondo&lt;br /&gt;alla loro anima per vedere com'è candida.&lt;br /&gt;Provate poi a togliergli quelle tute&lt;br /&gt;e troverete al loro interno dei bambinoni&lt;br /&gt;innamorati della vita, del week-end&lt;br /&gt;a bistecche e salsicce, ma ancora tanto bisognosi&lt;br /&gt;di un padre o di una madre che li prenda&lt;br /&gt;per mano quando la sorte inizia a giocare duro".&lt;br /&gt;Si dice che&lt;br /&gt;ogni volta che saliamo in sella ai nostri destrieri&lt;br /&gt;insieme a noi salgano pure Angeli e Diavoli.&lt;br /&gt;E' vero! Rappresentano quel dualismo&lt;br /&gt;che rende questo modo di vivere così&lt;br /&gt;denso di emozioni che a volte il cuore pare&lt;br /&gt;voler saltar via dal petto e mettersi a correre,ad urlare.&lt;br /&gt;Diavoli che girano quel polso&lt;br /&gt;in maniera a volte così irrazionale e violenta&lt;br /&gt;che lo schizzo di adrenalina ti arriva&lt;br /&gt;dritto al cervello senza passare dal via,&lt;br /&gt;lasciandoti i tremori per lunghissimi interminabili minuti,&lt;br /&gt;e angeli che portano il volto e la voce&lt;br /&gt;di chi non è più con noi, dei nostri affetti,&lt;br /&gt;delle nostre paure ed esperienze&lt;br /&gt;costruite sulle nostre ossa rotte.&lt;br /&gt;Si, è vero, in moto si muore, capita...&lt;br /&gt;può capitare ad ognuno di noi e ci si fa male,&lt;br /&gt;tanto male, ma quanta vita si trasforma&lt;br /&gt;in ricordi bellissimi, in attimi eterni,&lt;br /&gt;in risate così fragorose da far tornare il sole&lt;br /&gt;anche in un fredda e piovosa giornata di novembre?&lt;br /&gt;Parlate con ognuno di noi&lt;br /&gt;e fatevi raccontare un giro, un aneddoto,&lt;br /&gt;una curva e perdetevi in quello sguardo&lt;br /&gt;che comincia a scintillare, nelle risate,&lt;br /&gt;nel sorriso che, spontaneo,&lt;br /&gt;stira gli angoli del viso e distende la fronte.. .&lt;br /&gt;Parlate con ognuno di noi&lt;br /&gt;e chiedetegli cosa sarebbe di lui&lt;br /&gt;se un giorno dovesse rinunciare a questa passione&lt;br /&gt;e preparatevi a sentire l'urlo del silenzio,&lt;br /&gt;a vedere quello sguardo di bimbo&lt;br /&gt;diventare lo sguardo di un marinaio&lt;br /&gt;costretto a vivere a terra con il mare in vista&lt;br /&gt;o di un pilota che guarda il cielo ancorato a terra.. .&lt;br /&gt;In moto si muore, è vero.......&lt;br /&gt;ma non esiste modo migliore per vivere il tempo che ci è concesso&lt;br /&gt;E se ancora non lo avete capito&lt;br /&gt;beh!, lasciate perdere, non lo capirete mai.&lt;br /&gt;Ma se un domani, andando al mare con la vostra famiglia&lt;br /&gt;automobilisticamente corretta,&lt;br /&gt;dovesse sopraggiungere uno di Noi&lt;br /&gt;e vedeste vostro figlio girarsi di scatto e salutare&lt;br /&gt;sbracciando come un pazzo, rinunciate a capire anche lui.. .&lt;br /&gt;Lui che nella sua incoscienza vede in Noi quella scintilla&lt;br /&gt;che voi non siete stati capaci di scorgere.&lt;br /&gt;E se vedrete il motociclista ricambiare il saluto&lt;br /&gt;beh, non c'è nulla di strano sapete?&lt;br /&gt;Tra Angeli in terra ci si saluta sempre.&lt;br /&gt;Ma questo, chi ha perso le ali, non lo ricorda....... Motociclisti...... strana, meravigliosa gente!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-3240832999326413604?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/3240832999326413604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/10/felice-di-essere-un-motociclista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/3240832999326413604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/3240832999326413604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/10/felice-di-essere-un-motociclista.html' title='Felice di essere un motociclista'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TMHOtKxRFrI/AAAAAAAAAMg/JHXLd-hS_3s/s72-c/IMG_1233+bis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-7700483843229683400</id><published>2010-10-10T03:08:00.000-07:00</published><updated>2010-10-22T05:04:06.972-07:00</updated><title type='text'>Resoconto Simposio Vulcanoa 2010</title><content type='html'>&lt;A href="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TLGSMyeQj3I/AAAAAAAAAMY/46NaTOBowUY/s1600/IMG_1175.jpg"&gt;&lt;IMG style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id=BLOGGER_PHOTO_ID_5526358966165081970 border=0 alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TLGSMyeQj3I/AAAAAAAAAMY/46NaTOBowUY/s400/IMG_1175.jpg"&gt;&lt;/A&gt; &lt;A href="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TLGSGGTn8qI/AAAAAAAAAMQ/QFcYstmak2Y/s1600/IMG_1164.jpg"&gt;&lt;IMG style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id=BLOGGER_PHOTO_ID_5526358851230102178 border=0 alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TLGSGGTn8qI/AAAAAAAAAMQ/QFcYstmak2Y/s400/IMG_1164.jpg"&gt;&lt;/A&gt; &lt;A href="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TLGR_1K1l-I/AAAAAAAAAMI/HfPhVeWplwY/s1600/IMG_1160.jpg"&gt;&lt;IMG style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id=BLOGGER_PHOTO_ID_5526358743550629858 border=0 alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TLGR_1K1l-I/AAAAAAAAAMI/HfPhVeWplwY/s400/IMG_1160.jpg"&gt;&lt;/A&gt; &lt;A href="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TLGR4q4TL9I/AAAAAAAAAMA/BNhU2eFde7w/s1600/IMG_1136.jpg"&gt;&lt;IMG style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id=BLOGGER_PHOTO_ID_5526358620529438674 border=0 alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TLGR4q4TL9I/AAAAAAAAAMA/BNhU2eFde7w/s400/IMG_1136.jpg"&gt;&lt;/A&gt; &lt;A href="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TLGRxTuJwVI/AAAAAAAAAL4/v_KSa3nfIdk/s1600/IMG_1119.jpg"&gt;&lt;IMG style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id=BLOGGER_PHOTO_ID_5526358494053777746 border=0 alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TLGRxTuJwVI/AAAAAAAAAL4/v_KSa3nfIdk/s400/IMG_1119.jpg"&gt;&lt;/A&gt; &lt;A href="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TLGRnhflxXI/AAAAAAAAALw/cRrQG6SfytQ/s1600/IMG_1103.jpg"&gt;&lt;IMG style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id=BLOGGER_PHOTO_ID_5526358325952103794 border=0 alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TLGRnhflxXI/AAAAAAAAALw/cRrQG6SfytQ/s400/IMG_1103.jpg"&gt;&lt;/A&gt; Lunedì mattina alle 06 ha suonato la sveglia ,mi avvisava della partenza con il traghetto delle ore 07 per Milazzo, non mi volevo assolutamente alzare,non tanto per la stanchezza o il sonno perso, ma semplicemente perché avrei voluto partecipare anche al giro delle isole con il mio skin on frame,oltre aver vissuto il simposio,purtroppo…. Per chi si interessa a questa tipologia di kayak , visto che in Italia siamo ancora lontani,da capire e quindi apprezzare ,questi meravigliosi scafi,vuoi per mancata conoscenza,o per ignoranza, il confronto con un altro costruttore, in questo caso, del calibro di Turner Wilson e della sua compagna Cheri è stato fondamentale: ognuno ha portato il proprio bagaglio di conoscenza tecnica e per noi della pnkayak,che siamo probabilmente i primi in Italia ad aver abbracciato questa scelta costruttiva in maniera concreta, ci siamo posti come traguardo di migliorare ed affinare sempre più questo metodo costruttivo così antico e apparentemente semplice. Con Turner,ci siamo scambiate le proprie esperienze,ed oltre ad aver elogiato e fatto i complimenti sia ai nostri kayak che alle nostre pagaie ci ha dispensato di consigli e suggerimenti,che ho fatto miei,e che in futuro ne terrò considerazione. Un altro argomento che abbiamo affrontato e che a me sta molto a cuore é stato il tipo di rivestimento e l’uso della vernice più appropriata, ma anche l’aspetto storico culturale,fondamentale a mio avviso, nonché l’evoluzione che ha subito questa imbarcazione nel corso dei millenni,dall’uso specifico per la caccia nel passato ,ad arrivare,e conseguentemente ad evolvere le linee per l’uso o del rolling,che delle competizioni . Del Simposio di Vulcanoa che debbo dire: semplicemente fantastico, inserito in un posto da fiaba,dove la natura, il mare incontaminato, i profumi di terra di Sicilia, sono stati la cornice per un evento gestito in maniera altamente professionale da Francesco Petralia,dove la conoscenza nel mondo del kayak,del mare come elemento,ma soprattutto della sua grande passione ha sortito questi risultati. Volevo ringraziare anche Gianfranco Liotta un vulcano d’energia sempre e comunque disponibile con tutti,pedina dello staff organizzativo di rilievo,che ci ha permesso, facendo da tramite di porre qualsiasi domanda agli ospiti internazionali,nonché di ascoltare il loro sapere,tradotto in Italiano. Volevo ringraziare inoltre il resto del gruppo dagli ospiti ,a tutti li amici rivisti , e a quelli nuovi,per gli apprezzamenti che sempre più mostrano verso i nostri lavori, e che ci spingono sempre più a credere, ed ad andare avanti in questo nuovo progetto . Un caro saluto a Giuseppe della Overline persona che stimo profondamente sia come persona che come costruttore di kayak in composito,infine a Rino Catalano che mi ha deliziato della sua compagnia sul traghetto delle 07 per Milazzo. A breve ,stabiliti alcuni dettagli di natura organizzativa,la pnkayak partirà con un corso di costruzione skin on frame specifico sul west greenland kayak. Volevo inoltre anticipare la proposta che ci ha fatto Turner Wilson per l’anno prossimo di organizzare un corso di skin on frame insieme in Italia . . Sarebbe semplicemente fantastico.&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-d1126bf69c6be893" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v23.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dd1126bf69c6be893%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330032182%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D4BE4DDB6539D25A347EE73690CDEE76E9006111C.82E20901C75328D718720B29FD7A8B949CBE5A58%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dd1126bf69c6be893%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DrzCRlI99-ryUmOfBco0gFdXyeME&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v23.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dd1126bf69c6be893%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330032182%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D4BE4DDB6539D25A347EE73690CDEE76E9006111C.82E20901C75328D718720B29FD7A8B949CBE5A58%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dd1126bf69c6be893%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DrzCRlI99-ryUmOfBco0gFdXyeME&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-7700483843229683400?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/7700483843229683400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/10/resoconto-simposio-vulcanoa-2010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/7700483843229683400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/7700483843229683400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/10/resoconto-simposio-vulcanoa-2010.html' title='Resoconto Simposio Vulcanoa 2010'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TLGSMyeQj3I/AAAAAAAAAMY/46NaTOBowUY/s72-c/IMG_1175.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-9027314002885076259</id><published>2010-09-25T12:20:00.000-07:00</published><updated>2010-09-27T06:28:14.604-07:00</updated><title type='text'>Un greenland storico a Vulcanoa</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TKCb0KjSGnI/AAAAAAAAALA/c8vazsJi5FE/s1600/14.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; 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margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 74px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TKCbzdjOybI/AAAAAAAAAKo/aTqFjN90haQ/s400/11.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521584451564259762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alla fine ho deciso :&lt;br /&gt;porto al simposio di Vulcanoa la replica del greenland kayak 1935 che si trova al museo di Ottawa ,un kayak storicamente molto importante &lt;br /&gt;Lo volevo rivestire con il nylon balistico ,ma aspetta che arrivi ,ieri mattina all’alba mi sono detto quasi quasi ci provo lo rivesto con il canvas sperando che sia pronto per martedì 28 settembre, non ho potuto contare su Federico che si trova in Toscana.&lt;br /&gt;Sono partito come un razzo ,lavorando fino a mezzanotte.&lt;br /&gt;Questa mattina ero un cencio,distrutto,ma il kayak completamente cucito, ma nell’impossibilità di usare le mani, oggi,per completare le ultime finiture e la chiusura del pozzetto&lt;br /&gt;ho chiesto aiuto; questa mattina di buona leva e arrivato Giorgio Perrotta che  si è sobbarcato ,il lavoro rimanente, mostrando doti notevoli con ago è filo, ma soprattutto,un crescente interesse verso questo tipo di imbarcazioni,un grazie di  cuore.&lt;br /&gt;Nel pomeriggio è iniziata la fase di verniciatura, e se il tempo tiene riuscirò a dare tre mani di vernice,fino a martedì ,sufficienti per mettere in acqua e testare la barca nello splendido scenario delle isole Eolie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-9027314002885076259?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/9027314002885076259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/09/un-greenland-storico-vulcanoa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/9027314002885076259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/9027314002885076259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/09/un-greenland-storico-vulcanoa.html' title='Un greenland storico a Vulcanoa'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TKCb0KjSGnI/AAAAAAAAALA/c8vazsJi5FE/s72-c/14.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-465130126396117932</id><published>2010-09-02T06:55:00.000-07:00</published><updated>2010-09-02T07:02:59.855-07:00</updated><title type='text'>PN Kayak al raduno da Genova Rapallo e ritorno</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TH-uV1H6s-I/AAAAAAAAAJM/Us2K1dMYK9o/s1600/IMG_1055.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TH-uV1H6s-I/AAAAAAAAAJM/Us2K1dMYK9o/s400/IMG_1055.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512316158985548770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TH-uVSF4XKI/AAAAAAAAAJE/YzDotndJukY/s1600/IMG_1031.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TH-uVSF4XKI/AAAAAAAAAJE/YzDotndJukY/s400/IMG_1031.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512316149581765794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TH-uGP0nAFI/AAAAAAAAAI8/s-uyXkVLS6I/s1600/IMG_0993.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TH-uGP0nAFI/AAAAAAAAAI8/s-uyXkVLS6I/s400/IMG_0993.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512315891274416210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TH-uFZnhZMI/AAAAAAAAAI0/ZG8nY3TWuJ8/s1600/IMG_0953.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TH-uFZnhZMI/AAAAAAAAAI0/ZG8nY3TWuJ8/s400/IMG_0953.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512315876724008130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TH-uEQYfvcI/AAAAAAAAAIs/hws-w88IeU4/s1600/IMG_1034.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TH-uEQYfvcI/AAAAAAAAAIs/hws-w88IeU4/s400/IMG_1034.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512315857065196994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TH-uD0nf6KI/AAAAAAAAAIk/ZjDHJMd2RTk/s1600/IMG_1033.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TH-uD0nf6KI/AAAAAAAAAIk/ZjDHJMd2RTk/s400/IMG_1033.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512315849611929762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TH-uDdSjYpI/AAAAAAAAAIc/EZxOoOk7fdc/s1600/IMG_0929.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TH-uDdSjYpI/AAAAAAAAAIc/EZxOoOk7fdc/s400/IMG_0929.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512315843350061714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando negli anni ottanta si andava a Le Castellet, al circuito di Paul Ricard per la gara di endurance moto Bol d’or, Recco era la nostra tappa obbligata ,perché si preparavano allora, come penso oggi le migliori focacce al formaggio dell’intero distretto ligure .&lt;br /&gt;Riempivamo le bisacce di focacce sulle moto che  alla sera, arrivati all’autodromo, dopo aver montato le tende ,condividevamo con i motard francesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’occasione del 75° anniversario del parco di Portofino, il gruppo Canoa verde di Genova, la settimana scorsa ha organizzato il primo raduno nazionale di kayak da Genova a Rapallo e ritorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’organizzazione ha proposto alla Pnkayak di creare una giornata evento sulle tematiche del kayak tradizionale, dando la possibilità di poter esporre le nostre imbarcazioni al castello di Genova Nervi,un posto magico ricco di storia e cultura dove sono stati affrontati temi riguardanti sia gli aspetti tecnici che metodologici-costruttivi di queste antiche costruzioni destando curiosità e interesse da parte dei partecipanti .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il raduno ha avuto un seguito di oltre novantasette partecipanti, cosa significativa considerando che è il primo, con la speranza che ci sia un secondo un terzo e cosi via.&lt;br /&gt;Inoltre lo staff organizzativo ha previsto una serie di iniziative alternative sia ai kayakers che agli accompagnatori dando la possibilità ad ognuno di poter gioire di questo weekend .&lt;br /&gt;Un caloroso ringraziamento va a Renato che ha saputo organizzare e gestire quest’evento cercando di non tralasciare niente al caso, un grazie al presidente Giovanni Chiola che ci ha permesso di usufruire delle docce nel loro circolo, a Luisella Valeri sempre infaticabile e disponibile, a Massimo che ci ha onorato provando un nostro scafo e a tutti gli altri di cui non ricordo il nome . &lt;br /&gt;Al prossimo anno.&lt;br /&gt;                                                              &lt;br /&gt;                                                                  PN Kayak&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-465130126396117932?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/465130126396117932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/09/pn-kayak-al-raduno-da-genova-rapallo-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/465130126396117932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/465130126396117932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/09/pn-kayak-al-raduno-da-genova-rapallo-e.html' title='PN Kayak al raduno da Genova Rapallo e ritorno'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TH-uV1H6s-I/AAAAAAAAAJM/Us2K1dMYK9o/s72-c/IMG_1055.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-1818366471440400644</id><published>2010-08-19T04:16:00.000-07:00</published><updated>2010-08-20T11:18:15.533-07:00</updated><title type='text'>La prima  Greenland Paddle in carbonio  vacuum infusion costruita in Italia</title><content type='html'>&lt;A href="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TG0UIoTODMI/AAAAAAAAAIM/KZz0oyMqN8E/s1600/IMG_0915+bis.jpg"&gt;&lt;IMG style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 110px; CURSOR: hand" id=BLOGGER_PHOTO_ID_5507080057833524418 border=0 alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TG0UIoTODMI/AAAAAAAAAIM/KZz0oyMqN8E/s400/IMG_0915+bis.jpg"&gt;&lt;/A&gt; &lt;A href="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TG0UA-NU9EI/AAAAAAAAAIE/dS_dDBrCMHE/s1600/IMG_0909+bis2.jpg"&gt;&lt;IMG style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 56px; CURSOR: hand" id=BLOGGER_PHOTO_ID_5507079926275437634 border=0 alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TG0UA-NU9EI/AAAAAAAAAIE/dS_dDBrCMHE/s400/IMG_0909+bis2.jpg"&gt;&lt;/A&gt; Siamo riusciti a portare a termine il nostro progetto: costruire una pagaia groenlandese in carbonio, riconducibile a tutte le pagaie PN per efficienza e forma. La nostra intenzione era unire un lavoro rigorosamente artigianale con la tecnologia più avanzata del settore della lavorazione del carbonio: il vacuum infusion in autoclave ,sottoponendo il manufatto a cicli di pressione, vuoto e temperature controllate. Per arrivare a realizzare si un prodotto efficace nell’uso,ma leggero e duraturo nel tempo. Tutto ciò è stato possibile grazie al contributo, di un grande professionista del settore, specializzato nelle costruzioni in carbonio ad alte prestazioni, ma anche alla determinazione ed alla tenacia di Federico che ha creduto fin dall’inizio a questo progetto, e che mi ha convinto ad andare avanti laddove dopo vari insuccessi avevo deciso di smettere. L’idea di provare a costruire una pagaia in composito è nata semplicemente per migliorare quel rapporto forza lavoro necessaria a produrre energia del movimento, importante nelle manifestazioni di fondo, che di sprint, innalzando il punto di lavoro sia in soglia aerobica, sia anaerobica. Probabilmente,questa fissa è dovuta al mio trascorso di maratoneta ,dove un risparmio di 30g. su una scarpetta da running produceva su un percorso di 21km un vantaggio quantificabile a livello prestazionale assoluto. Al di la della linea e della forma, uno dei punti che mi ero prefissato, è stato quello di ottenere un’elasticità del composito verosimile ad una pagaia in legno, vista l’estrema rigidità che presenta la costruzione di un manufatto in carbonio lavorato in vacuum infusion. Questo è stato sicuramente uno dei problemi maggiori che abbiamo dovuto affrontare, ma stampata dopo stampata, lavorando sia sugli incroci che sul tipo di tessuto, nonché sulle grammature specifiche, siamo riusciti ad ottenere un’elasticità misurabile con dinamometro a carico di punta, simile ad una pagaia in legno di douglas. La pagaia è una greenland classica, manico ovale, peso 708g. Viene costruita con ben tre tessuti di fibra di carbonio, di cui un’unidirezionale,un più o meno novanta, ed infine un quarantacinque gradi,tutti i tessuti sono posizionati in lunghezza totale senza giunzioni o rattoppi. La pagaia per ultimo è stata testata ed approvata da un gran numero di kayakers di grande competenza, non ultimo Padilla Maligiaq,che ha voluto provare recentemente a Bibione il nostro ultimo prototipo, usandola sia per fare la manifestazione delle sue innumerevoli figure d’eskimo, sia nella gara promossa da Sottocosta.&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-661f4b9824589e25" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v2.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3D661f4b9824589e25%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330032182%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7A7887411A74A81BA129BC02BC6818E635F7856.112C1590FDADD3B805097ECCB044E7409EBB2B97%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D661f4b9824589e25%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DHFRpzJl9o2DrCa-x28d-eN6gm6I&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v2.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3D661f4b9824589e25%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330032182%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7A7887411A74A81BA129BC02BC6818E635F7856.112C1590FDADD3B805097ECCB044E7409EBB2B97%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D661f4b9824589e25%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DHFRpzJl9o2DrCa-x28d-eN6gm6I&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-1818366471440400644?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/1818366471440400644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/08/la-prima-greenland-paddle-in-carbonio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/1818366471440400644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/1818366471440400644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/08/la-prima-greenland-paddle-in-carbonio.html' title='La prima  Greenland Paddle in carbonio  vacuum infusion costruita in Italia'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TG0UIoTODMI/AAAAAAAAAIM/KZz0oyMqN8E/s72-c/IMG_0915+bis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-8447971073920455820</id><published>2010-07-28T11:24:00.000-07:00</published><updated>2010-07-28T11:28:10.190-07:00</updated><title type='text'>Test Greenland-Racing Paddle 2010   di Alberto Ruggieri</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TFB2i2f1daI/AAAAAAAAAHs/SkjVSSSamis/s1600/3.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 92px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TFB2i2f1daI/AAAAAAAAAHs/SkjVSSSamis/s400/3.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499025486136047010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TFB2irZcDvI/AAAAAAAAAHk/30WMbiFn6xU/s1600/2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 120px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TFB2irZcDvI/AAAAAAAAAHk/30WMbiFn6xU/s400/2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499025483156426482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TFB2iB0V3gI/AAAAAAAAAHc/6FMrE8wz3RA/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 114px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TFB2iB0V3gI/AAAAAAAAAHc/6FMrE8wz3RA/s400/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499025471994977794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho avuto recentemente l’occasione di testare la greenland racing paddle 2010 disegnata da Giorgio Perrotta e realizzata da PN kayak&lt;br /&gt;E’ stato subito un piacere vedere come mantenendo una basso ritmo di pagaiate riuscissi a stare affiancato e a chiacchierare con Giorgio che, con la mia pagaia, era costretto ad un numero assai maggiore di colpi. In sostanza andavamo più spediti di quanto mi rendessi conto senza particolare sforzo. &lt;br /&gt;La sensazione che si ha è di maneggiare una pagaia piuttosto corta, (il modo come entra in acqua e la passata danno questa impressione), è stata quindi una sorpresa scoprire che in realtà misura ben 2,52 metri. Evidentemente il particolare disegno della pala nella sua parte centrale e verso il manico (ovalizzata in senso contrario rispetto ad una pagaia groenlandese classica) rendono assai scorrevole il passaggio in acqua. In sostanza la passata in acqua risulta meno dura e più agile rispetto una pagaia di eguale lunghezza. &lt;br /&gt;La sensazione iniziale di una pagaia piuttosto robusta, e per pagaiatori allenati, si stempera presto nel verificare che si riesce a tenere una bella velocità di crociera senza sforzi eccessivi.&lt;br /&gt;Spingendo di più - gps alla mano - ci si accorge che si può lanciare il kayak ad una velocità maggiore di quella a cui siamo normalmente abituati. Certo per reggere questo ritmo ci vuole allenamento. Insomma, se si hanno velleità di competizione, questa pagaia risulta probabilmente un ottimo compromesso tra la pagaia groenlandese e una pagaia da competizione moderna. &lt;br /&gt;Con il mare di poppa la lunghezza della pagaia si fa apprezzare ancora una volta per la rapidità con cui ci porta a cogliere l’onda per raggiungere la velocità di serfata. In sostanza anche quando il mare ci spinge la pagaia ha una leva sufficiente a trovare un solido punto di spinta in acqua e a farci accelerare ulteriormente. Stesso discorso vale nelle correzioni di rotta per la grande efficacia della pagaiate circolari nel corso della propulsione. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda gli appoggi la pagaia se la cava egregiamente per tutte quelle manovre di rapido recupero dell’equilibrio (appoggi alti e bassi). Soffre un po’, invece, negli appoggi alti e bassi continui e negli appoggi estremi. In questo caso il disegno del manico e della parte centrale della pala non aiutano. La pala tende ad immergersi più di una groenlandese classica. Nessun problema per l’eskimo a pala lunga (assai lunga!). Maggiore attenzione e precisione sono necessarie per l’eskimo a pala corta.&lt;br /&gt;Consiglierei questa pagaia a pagaiatori allenati o robusti che prediligono una pagaiata lenta e potente, che amino sprintare a velocità sopra la media a loro abituale. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Alberto Ruggieri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-8447971073920455820?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/8447971073920455820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/07/test-greenland-racing-paddle-2010-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/8447971073920455820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/8447971073920455820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/07/test-greenland-racing-paddle-2010-di.html' title='Test Greenland-Racing Paddle 2010   di Alberto Ruggieri'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TFB2i2f1daI/AAAAAAAAAHs/SkjVSSSamis/s72-c/3.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-1695524294381310800</id><published>2010-07-27T13:21:00.000-07:00</published><updated>2010-07-28T11:05:22.112-07:00</updated><title type='text'>Greenland-Racing Paddle</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TFBxPKgMi8I/AAAAAAAAAG8/dIH65tWpHgE/s1600/scialandro-cup-2010-04.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TFBxPKgMi8I/AAAAAAAAAG8/dIH65tWpHgE/s400/scialandro-cup-2010-04.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499019650350746562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’abitudine ed il piacere di utilizzare una pagaia tradizionale groenlandese potrebbe farci dimenticare che questo “attrezzo” funziona perché risponde a principi meccanici e fisici esattamente come le pagaie moderne! Quindi, come con le pagaie moderne, possiamo avere risultati molto diversi variando la forma ed il materiale.&lt;br /&gt;Sappiamo tutti che fra le pagaie moderne, la resa di una pagaia comprata al supermercato a 30 euro non è la stessa di una pagaia in carbonio a cucchiaio utilizzata nelle competizioni.  Atleti esperti trovano differenze anche fra le diverse marche di pagaie a cucchiaio, per non parlare delle misure dell’ampiezza e del ricciolo del cucchiaio stesso. In sostanza l’atleta esperto si sceglie la pagaia in base alla sua preparazione, al tipo di competizione, al tipo di scafo e io aggiungerei, al tipo “mare”, visto che parliamo di kayak da mare.&lt;br /&gt;Tornando alle pagaie tradizionali, posso dire con certezza che non abbiamo quasi mai avuto la possibilità di scelta in base alla loro resa ed efficacia effettiva. La loro costruzione artigianale ed il fatto che con gli abbinamenti del legno si ottengono bellissimi oggetti “artistici” ci ha spesso distratto! La pagaia groenlandese è pur sempre una “pagaia”, che può essere funzionale o non, con l’unica differenza rispetto a quelle moderne che, efficace o non efficace …costa sempre tanto!!&lt;br /&gt;La fortuna che ho avuto di provare molte pagaie di costruzione filologica, “ricostruite”, sia per il normale utilizzo, sia solo per studio da Piero Nichilo (PN KAYAK), mi ha consentito nel tempo di poter abbinare forme diverse a comportamenti diversi, evidentemente i loro fruitori, Inuit ed Aleuti ricercavano in base alle loro esigenze, caratteristiche e rese differenti. Una cosa in particolare ha attratto la mia attenzione, alcune pagaie, sono più veloci di altre, oppure alcune possiedono un maggiore appoggio ed altro ancora, ma cosa più importante, che certe caratteristiche, sono antagoniste! Quindi vanno “ricercate” e cosa più importante “dosate” per creare il giusto equilibrio.&lt;br /&gt;A questo punto, carta e penna alla mano mi sono messo a calcolare la cosa, perche tutto ha una rispondenza matematica! Rispolverando quelle poche conoscenze di fluidodinamica e più in particolare di aerodinamica (per via del mio lavoro), ho per così dire “capito”, almeno in parte, cosa praticamente, i nostri predecessori applicavano quando costruivano un determinato tipo di pagaia piuttosto che un altro. Concetti che con Piero ci siamo spesso scambiati e preso “forma”. Idem quando gli ho proposto la costruzione di una pagaia specifica per competere, o per lo meno, recuperare quel gap d’efficienza di cui soffrono le pagaie groenlandesi se usate al massimo della spinta cioè in gara.&lt;br /&gt;Questa nuova pagaia da disegno è diventata realtà, Piero Nichilo ha dato forma all’idea ed il prototipo è stato già utilizzato e testato! Tolto un lieve difettuccio, la pagaia è troppo rigida (ma verranno cambiati gli abbinamenti dei legni per recuperare elasticità), strumenti alla mano, si recuperano con un vecchio kayak da mare da quasi trenta chili, circa     0,4-0,6 Km/h con un 20-30 % di frequenza colpi in meno. Ovviamente, per spingerla al suo limite  la preparazione atletica ritengo sia importante (qui io sono un po’ scarsuccio!!), come è importante abbinarla ad un kayak veloce, … tutto ciò esattamente come con la pagaia a cucchiaio! &lt;br /&gt;                       Giorgio Perrotta&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-1695524294381310800?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/1695524294381310800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/07/greenland-racing-paddle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/1695524294381310800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/1695524294381310800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/07/greenland-racing-paddle.html' title='Greenland-Racing Paddle'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TFBxPKgMi8I/AAAAAAAAAG8/dIH65tWpHgE/s72-c/scialandro-cup-2010-04.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-571615320941729064</id><published>2010-07-27T07:41:00.000-07:00</published><updated>2010-07-27T07:41:46.036-07:00</updated><title type='text'>PN Kayak, costruzione pagaia groenlandese</title><content type='html'>&lt;object style="background-image:url(http://i4.ytimg.com/vi/_JUsKyty3lA/hqdefault.jpg)"  width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_JUsKyty3lA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_JUsKyty3lA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" width="425" height="344" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-571615320941729064?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/571615320941729064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' 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src="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TD7pRVdahyI/AAAAAAAAAEM/3pzaEDf2BU8/s400/piero2.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Sabato scorso abbiamo varato un nuovo scafo al lago di Bracciano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Si tratta di una replica di un Baidarka storico ,che si trova al Lowie Museum of California .&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;I rilevamenti nonchè i disegni tecnici sono stati eseguiti dall'antropologo canadese Zimmerly.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Il mare ,magari nervoso sarebbe stato la condizione migliore per mettere alla frusta questo scafo ,di cui sempre più si parla, ma che comunque in parte ho già verificato in scafi di stessa tipologia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Ma questa sicuramente è un'altra storia,parliamo di una ricostruzione fedele di un modello storico che ha navigato per millenni, in uno dei tratti di mare più duri dell'intero pianeta,e questo per un costruttore è sicuramente un'esperienza che appaga sia per la curiosità tecnico costruttiva ,confrontabile con altri scafi di diversa tipologia,sia nella costruzione stessa, che mi permette di misurarmi con le mie capacità ma sopratutto di penetrare nella storia e nell'esperienza secolare di un popolo che è riuscito a costruire con mezzi spartani se non primitivi,questi capolavori,difficilmente migliorabili.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Il lancio della barca è stata effettuata in una splendita giornata di sole ,acqua ferma leggera brezza.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Una caratteristica visibile a colpo d'occhio rispetto ad un greenland, è che il baidarka ha la posizione del pozzetto parallela nella sua altezza,tutto ciò per dare volume di coperta sia a prua come a poppa,il metodo migliore per entrare nello scafo quindi è di farlo a gambe tese, ma non rappresenta assolutamente un problema.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Questo piccolo assaggio in acqua durato quaranta minuti,ha riconfermato ,per quelle che sono le mie conoscenze, la grande velocità che raggiuge questa barca,la guidabilità,e la capacità nel girare anche in spazi stretti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Prossimamente,proveremo il kayak noi, come altri kayaker esperti e non solo,in condizione di mare sicuramente più compiacente a questo spendito kayak oceanico,per comprovare,o non le qualilà marine di questo kayak.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;PNKAYAk&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-3124287007804297527?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/3124287007804297527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/07/giovedi-15luglio-sabato-scorso-abbiamo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/3124287007804297527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/3124287007804297527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/07/giovedi-15luglio-sabato-scorso-abbiamo.html' title='Lago di Bracciano -Roma- Varo Baidarka, skin on frame boat'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TD7pnqYzedI/AAAAAAAAAEU/tvgAE3-w40o/s72-c/piero3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-4354757639594015790</id><published>2010-07-02T04:03:00.000-07:00</published><updated>2010-07-22T09:39:12.622-07:00</updated><title type='text'>West Greenland kayak, Canadian Museum of Civilization di Ottawa</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Questa mattina ho deciso di riprendere e ultimare &lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 83px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489264732040185170" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TC3JML9VxVI/AAAAAAAAADg/VxjAt7KcAEU/s400/1930-1+bis.jpg" /&gt;questo splendito kayak da caccia originario della zona di Sisimiut in Groenlandia.&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 163px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489263634544595074" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TC3IMTeAEII/AAAAAAAAADY/tNAXupK8wIk/s400/DISEGNO+KAYAK.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'idea di perseguire repliche di kayak storici per chi è appassionato di questa tipologia di scafi è stimolante,perchè ogni kayak rispecchia le caratteristiche geomorfologiche del singolo territorio marino. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Singolo potrebbe sembrare strano,però l'artico ha una grande varietà ambientale,per cui la necessità di costruire un mezzo di navigazione specifico . &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo scopo comune era la caccia,anche se questa variava,secondo il tipo e le tecniche che venivano usate.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un'altro motivo che mi ha spinto alla costruzione dei skin on frame: è l'unicità di questi mezzi ,ogni kayak tradizionale,si adatta perfettamente alla morfologia del suo utilizzatore è l'unico, perchè la sua costruzione parte seguendo quelle che sono le misure antropometriche di chi poi ne farà uso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tutto ciò detto ,mi ha portato a realizzare diversi kayak storici ,dandomi la possibilità di confrontare le loro caratteristiche plurivalenti .&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il kayak in questione è un West Greenland kayak, e si trova al Canadian Museum of Civilization di Ottawa&lt;/p&gt;&lt;p&gt;catalog no.IV-A 483&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'elemento più interessante di questo kayak, è la linea della sua chiglia:una ESSE dove la parte di massima chiusura si trova a tre quarti lato poppa dietro il pozzetto, con solo 9 cm. fuori tutto,per poi risalire e creare uno skeg naturale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La max. larghezza dello scafo ,che è di 49,8cm. non si trova al centro pozzetto,ma spostato &lt;/p&gt;&lt;p&gt;lato prua di circa 20cm. prima dello stesso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un'altra diversità di questo scafo che non rispecchia la tipicità dei west greenland sia est che west,è il multi-chined,che è invece tipico dei kayak dell''Alaska e della Siberia,come il baidarka ,l'Hooper Bay,il King Island ecc.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un'anomalia di questo kayak è che per la costruzione(tranne che per le traverse) furono usati chiodi in metallo al posto delle classiche legature in tendine di foca.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo reperto storico fu trovato e poi aquistato nel 1933 da Charles A.Linbergh a Sisimiut, quando compì la prima traversata aerea sull'oceano Atlantico in solitario a bordo del suo monoplano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Attualmente secondo lo schedario del museo civile canadese,dove per l'appunto si trova il kayak risulta collezzionato da Dr. Max Dubar.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il kayak risulta essere costruito con molta cura ricco di dettagli,sul ponte anteriore e posteriore,ci sono accessori eseguiti e lavorati con molta maestria,forme primitive che rappresentano credenze tribali,in avorio,così come il contenitore del puntale dell'arpione,forgiato da una sezione della zanna del tricheco.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche la pagaia di questo kayak ,che ho già costruito, e che si trova nello stesso museo ha una linea particolare, si discosta come forma e lunghezza, rispetto alla tipicità della zona di Sisimiut.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un grazie doveroso va ad Harvey Golden che ha prodotto una ricerca sui kayak della Groenlandia censendo più di centodieci imbarcazioni suddivisi in periodi storici che vanno dal 1600 al 2000.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una bibbia nel mondo del kayak tradizionale che ha permesso a molti costruttori o appassionati di approfondire le ricerche,sia costruttive che antropologiche.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-4354757639594015790?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/4354757639594015790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/07/2-luglio-2010-questa-mattina-ho-deciso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/4354757639594015790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/4354757639594015790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/07/2-luglio-2010-questa-mattina-ho-deciso.html' title='West Greenland kayak, Canadian Museum of Civilization di Ottawa'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TC3JML9VxVI/AAAAAAAAADg/VxjAt7KcAEU/s72-c/1930-1+bis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-5817788547562414381</id><published>2010-06-28T06:49:00.001-07:00</published><updated>2010-06-28T06:53:41.013-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCio5z2gDMI/AAAAAAAAACQ/YHqIktmVzxE/s1600/IMG_0647.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487821857075760322" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCio5z2gDMI/AAAAAAAAACQ/YHqIktmVzxE/s200/IMG_0647.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCiovXUS_mI/AAAAAAAAAB4/eR2kzhTMHGU/s1600/IMG_0630.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487821677617413730" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCiovXUS_mI/AAAAAAAAAB4/eR2kzhTMHGU/s200/IMG_0630.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCiozEH5G_I/AAAAAAAAACA/UyZ8Q_O3c6c/s1600/IMG_0634.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 205px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487821741184588786" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCiozEH5G_I/AAAAAAAAACA/UyZ8Q_O3c6c/s200/IMG_0634.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCiopQUoqPI/AAAAAAAAABw/yJR67cCIbD0/s1600/IMG_0616.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487821572660570354" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCiopQUoqPI/AAAAAAAAABw/yJR67cCIbD0/s200/IMG_0616.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCio2vJxXSI/AAAAAAAAACI/nItJmhpfIjI/s1600/IMG_0637.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487821804274801954" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCio2vJxXSI/AAAAAAAAACI/nItJmhpfIjI/s200/IMG_0637.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCiogbe1goI/AAAAAAAAABg/sBS9fXcGIgQ/s1600/IMG_0545.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487821421037322882" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCiogbe1goI/AAAAAAAAABg/sBS9fXcGIgQ/s200/IMG_0545.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCiolRoXmhI/AAAAAAAAABo/0xnWwLlnjdA/s1600/IMG_0574.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487821504292297234" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCiolRoXmhI/AAAAAAAAABo/0xnWwLlnjdA/s200/IMG_0574.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCiocTR8EkI/AAAAAAAAABY/_RULD5ko64s/s1600/IMG_0542.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487821350116266562" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCiocTR8EkI/AAAAAAAAABY/_RULD5ko64s/s200/IMG_0542.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-5817788547562414381?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/5817788547562414381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/06/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/5817788547562414381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/5817788547562414381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/06/blog-post.html' title=''/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCio5z2gDMI/AAAAAAAAACQ/YHqIktmVzxE/s72-c/IMG_0647.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-3085956244695836090</id><published>2010-06-28T06:23:00.000-07:00</published><updated>2010-06-28T06:48:46.830-07:00</updated><title type='text'>PN KAYAK a Bibione</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;L' idea di partecipare a Bibione è stata un desiderio di Federico, l' ho aasecondato con un filo di dubbio, dico dubbio perchè lo skin on frame o kayak tradizionale che dir si voglia in Italia ancora è visto con scetticismo e perplessità, perchè i kayakers, probabilmente, lo considerano poco fruibile.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;La nostra sfida sarà di dimostrare l' esatto opposto!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Quando abbiamo cominciato questo cammino sapevamo di seguire solo un sogno, una passione e di avere l' opportunità di imparare senza aspettarci nulla. Da qualche parte ho letto che il successo è avere il tempo di apprendere senza fretta, ed è esattamente quello che abbiamo fatto, identificandoci completamente in questo concetto.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Bibione è stata la prova che l' idea di credere fermamente in quello che si fa, alla fine premia sempre e comunque.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Quando Malgiac Padilla si è presentato al nostro stand chiedendo di poter provare sia i nostri kayak che le nostre pagaie, nonchè di poter partecipare alla competizione Ocean Racing con il nostro Baidarka 583 non nascondiamo di esserci presi la nostra parte di soddisfazione, ma soprattutto ci ha dato lo stimolo a credere ancora di più in questo nostro progetto.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Volevo comunque ringraziare Giorgio Sartori per l' ospitalità e la disponibilità che ha riservato a tutti noi.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Piero Nichilo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-3085956244695836090?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/3085956244695836090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/06/pn-kayak-bibione.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/3085956244695836090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/3085956244695836090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/06/pn-kayak-bibione.html' title='PN KAYAK a Bibione'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8407200119520163908.post-2497163086545861706</id><published>2010-06-26T04:57:00.000-07:00</published><updated>2010-06-26T05:40:30.817-07:00</updated><title type='text'>ECCOCI</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCXt9_8I0sI/AAAAAAAAABA/FVY0Dy4qbDo/s1600/8x6++jpeg.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCXskBPr2_I/AAAAAAAAAA4/3ZPLvwp9Kno/s1600/DSCF0995.JPG"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 134px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487051824574487538" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCXskBPr2_I/AAAAAAAAAA4/3ZPLvwp9Kno/s200/DSCF0995.JPG" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;La PN KAYAK è diventata finalmente una realtà, dopo anni passati nell' ombra a farci conoscere solo attraverso il passaparola, abbiamo deciso di sfruttare le potenzialità mediatiche della rete creando anche noi il tanto atteso (almeno per quanto ci riguarda) sito, attraverso il quale cerchiamo, o almeno ci proviamo, di far conoscere i nostri kayak, i nostri prodotti e le nostre attività.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;a href="http://www.pnkayak.com/"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;http://www.pnkayak.com/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.pnkayak.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8407200119520163908-2497163086545861706?l=pnkayak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pnkayak.blogspot.com/feeds/2497163086545861706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/06/eccoci.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/2497163086545861706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8407200119520163908/posts/default/2497163086545861706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pnkayak.blogspot.com/2010/06/eccoci.html' title='ECCOCI'/><author><name>pnkayak</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TBzsXAF3gZI/AAAAAAAAAAM/jean2w0sfSI/S220/8x6++jpeg.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JBTNK4jHCjk/TCXskBPr2_I/AAAAAAAAAA4/3ZPLvwp9Kno/s72-c/DSCF0995.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
