sabato 25 settembre 2010

Un greenland storico a Vulcanoa





Alla fine ho deciso :
porto al simposio di Vulcanoa la replica del greenland kayak 1935 che si trova al museo di Ottawa ,un kayak storicamente molto importante
Lo volevo rivestire con il nylon balistico ,ma aspetta che arrivi ,ieri mattina all’alba mi sono detto quasi quasi ci provo lo rivesto con il canvas sperando che sia pronto per martedì 28 settembre, non ho potuto contare su Federico che si trova in Toscana.
Sono partito come un razzo ,lavorando fino a mezzanotte.
Questa mattina ero un cencio,distrutto,ma il kayak completamente cucito, ma nell’impossibilità di usare le mani, oggi,per completare le ultime finiture e la chiusura del pozzetto
ho chiesto aiuto; questa mattina di buona leva e arrivato Giorgio Perrotta che si è sobbarcato ,il lavoro rimanente, mostrando doti notevoli con ago è filo, ma soprattutto,un crescente interesse verso questo tipo di imbarcazioni,un grazie di cuore.
Nel pomeriggio è iniziata la fase di verniciatura, e se il tempo tiene riuscirò a dare tre mani di vernice,fino a martedì ,sufficienti per mettere in acqua e testare la barca nello splendido scenario delle isole Eolie.

giovedì 2 settembre 2010

PN Kayak al raduno da Genova Rapallo e ritorno










Quando negli anni ottanta si andava a Le Castellet, al circuito di Paul Ricard per la gara di endurance moto Bol d’or, Recco era la nostra tappa obbligata ,perché si preparavano allora, come penso oggi le migliori focacce al formaggio dell’intero distretto ligure .
Riempivamo le bisacce di focacce sulle moto che alla sera, arrivati all’autodromo, dopo aver montato le tende ,condividevamo con i motard francesi.

Per l’occasione del 75° anniversario del parco di Portofino, il gruppo Canoa verde di Genova, la settimana scorsa ha organizzato il primo raduno nazionale di kayak da Genova a Rapallo e ritorno.

L’organizzazione ha proposto alla Pnkayak di creare una giornata evento sulle tematiche del kayak tradizionale, dando la possibilità di poter esporre le nostre imbarcazioni al castello di Genova Nervi,un posto magico ricco di storia e cultura dove sono stati affrontati temi riguardanti sia gli aspetti tecnici che metodologici-costruttivi di queste antiche costruzioni destando curiosità e interesse da parte dei partecipanti .

Il raduno ha avuto un seguito di oltre novantasette partecipanti, cosa significativa considerando che è il primo, con la speranza che ci sia un secondo un terzo e cosi via.
Inoltre lo staff organizzativo ha previsto una serie di iniziative alternative sia ai kayakers che agli accompagnatori dando la possibilità ad ognuno di poter gioire di questo weekend .
Un caloroso ringraziamento va a Renato che ha saputo organizzare e gestire quest’evento cercando di non tralasciare niente al caso, un grazie al presidente Giovanni Chiola che ci ha permesso di usufruire delle docce nel loro circolo, a Luisella Valeri sempre infaticabile e disponibile, a Massimo che ci ha onorato provando un nostro scafo e a tutti gli altri di cui non ricordo il nome .
Al prossimo anno.

PN Kayak

giovedì 19 agosto 2010

La prima Greenland Paddle in carbonio vacuum infusion costruita in Italia

Siamo riusciti a portare a termine il nostro progetto: costruire una pagaia groenlandese in carbonio, riconducibile a tutte le pagaie PN per efficienza e forma. La nostra intenzione era unire un lavoro rigorosamente artigianale con la tecnologia più avanzata del settore della lavorazione del carbonio: il vacuum infusion in autoclave ,sottoponendo il manufatto a cicli di pressione, vuoto e temperature controllate. Per arrivare a realizzare si un prodotto efficace nell’uso,ma leggero e duraturo nel tempo. Tutto ciò è stato possibile grazie al contributo, di un grande professionista del settore, specializzato nelle costruzioni in carbonio ad alte prestazioni, ma anche alla determinazione ed alla tenacia di Federico che ha creduto fin dall’inizio a questo progetto, e che mi ha convinto ad andare avanti laddove dopo vari insuccessi avevo deciso di smettere. L’idea di provare a costruire una pagaia in composito è nata semplicemente per migliorare quel rapporto forza lavoro necessaria a produrre energia del movimento, importante nelle manifestazioni di fondo, che di sprint, innalzando il punto di lavoro sia in soglia aerobica, sia anaerobica. Probabilmente,questa fissa è dovuta al mio trascorso di maratoneta ,dove un risparmio di 30g. su una scarpetta da running produceva su un percorso di 21km un vantaggio quantificabile a livello prestazionale assoluto. Al di la della linea e della forma, uno dei punti che mi ero prefissato, è stato quello di ottenere un’elasticità del composito verosimile ad una pagaia in legno, vista l’estrema rigidità che presenta la costruzione di un manufatto in carbonio lavorato in vacuum infusion. Questo è stato sicuramente uno dei problemi maggiori che abbiamo dovuto affrontare, ma stampata dopo stampata, lavorando sia sugli incroci che sul tipo di tessuto, nonché sulle grammature specifiche, siamo riusciti ad ottenere un’elasticità misurabile con dinamometro a carico di punta, simile ad una pagaia in legno di douglas. La pagaia è una greenland classica, manico ovale, peso 708g. Viene costruita con ben tre tessuti di fibra di carbonio, di cui un’unidirezionale,un più o meno novanta, ed infine un quarantacinque gradi,tutti i tessuti sono posizionati in lunghezza totale senza giunzioni o rattoppi. La pagaia per ultimo è stata testata ed approvata da un gran numero di kayakers di grande competenza, non ultimo Padilla Maligiaq,che ha voluto provare recentemente a Bibione il nostro ultimo prototipo, usandola sia per fare la manifestazione delle sue innumerevoli figure d’eskimo, sia nella gara promossa da Sottocosta.