venerdì 27 maggio 2011

Domani 28 Maggio varo del two hole baidarka


Domani 28 Maggio al circolo Dragolago a Vigna di valle ( Bracciano) ci sarà il varo di questa antica barca.

Il varo rappresenta solo l’aspetto corografico dell’evento, in realtà quello che mi preme è iniziare una serie di test dinamici , la scelta del lago e non del mare per il varo è dettata proprio da questa esigenza,la mia prima necessità ,come la necessità di ogni costruttore e di fare l’assetto dell’imbarcazione, l’acqua piatta di un lago ,come il lago di Bracciano al mattino e l’ideale per questo.

Il Baidarka two Hole è uno scafo complesso,le dimensioni notevoli, la posizione dei pozzetti inseriti agli estemi della barca la chiglia con ua V pronunciata, devono portare necessariamente ad una messa a punto dell’imbarcazione,quanto più saranno mirati questi aggiustaggi ,bilanciamento,d’assetto distribuzione dei pesi,posizione di seduta ,centraggio mediale dei seggiolini ecc. tanto più il kayak ne trarrà benefici in navigazione.
Un’altra prova domani sarà quella di verificare se la barca avrà bisogno del timone.
Volevo Ringraziare pubblicamente Giorgio Perrotta, che ha partecipato ed ha contribuito alla realizzazione di questo mio sogno oramai realtà.

domenica 3 aprile 2011

Ancora un pò di pazienza





Questa mattina ,di buon ora sono sceso in laboratorio,il baidarka ,oramai pronto,da un paio di settimane,per essere rivestito,sembrava volesse dirmi:
MA QUANDO MI PORTI NEL MIO AMBIENTE NATURALE…… IL MARE

Capirai lo dici a me…







..
Purtroppo sto aspettando il timone con le relative pedaliere.
Si ho deciso di inserire un timone a questo scafo,d’altronde il baidarka two Hole ha una lunghezza considerevole,parliamo di un’imbarcazione da m.6,30, anche le versioni storiche possedevano un rudimentale timone , forse sarebbe stato giusto costruirlo in legno,per rispettare la tipicità dello scafo,ma onestamente mi sono stancato di costruire dei kayak replica, anche perché mi sono reso conto che le mie esigenze,sono completamente diverse,rispetto ad un cacciatore Inuit, o ad un Aleuto ,poi a 60 anni si comincia a richiedere la comodità e la praticità delle cose che si usano,quindi inserirò due comodi seggiolini, pedaliere registrabili,e un timone ,che mi toglierà un bel po’ di problemi,tutto questo alla faccia dei puristi ,ciò non toglie che lo scafo comunque è stato costruito,rispettando quello che è la tipicità dello skin on frame .
Probabilmente tutto ciò farà lievitare di alcuni kg. Il peso della barca,spero comunque di rientrare entro i 30 kg.

giovedì 10 marzo 2011

Aleut Two Hole Kayak 160336


Una cosa è certa ,questo kayak non verrà sicuramente inosservato,e non solo per le dimensioni,ma per la bellezza della sua linea marina,semplicemente spettacolare.









Per chi è appassionato di tecnica navale, non può che rimanere estasiato da una simile imbarcazione sicuramente complessa e laboriosa sul piano costruttivo ,ma proprio quella che regala emozione e gioia, che parte dall’idea ,allo sviluppo dei disegni, fino ad arrivare al sospirato varo in mare.